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Teatro Ariosto: a Unieco i lavori al massimo ribasso

di Enrico Lorenzo Tidona
Teatro Ariosto: a Unieco i lavori al massimo ribasso

Il Comune ufficializza l’aggiudicazione con uno “sconto” di 200 mila euro: 15 le società che hanno partecipato alla gara delle polemiche

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REGGIO EMILIA. Con uno “sconto” di 200mila euro, Unieco si è aggiudicata l’appalto per l’atteso restauro del Teatro Ariosto. Dopo le polemiche sulla gara al massimo ribasso, si avvicina quindi l’avvio dei lavori affidati alla coop reggiana, che si è presentata in comune insieme ad altre quattordici società invitate dal comune a prendere parte all’iter.

L’ufficialità dell’assegnazione è giunta in questi giorni, con l’aggiudicazione dell’appalto che prevedeva una spesa in capo all’amministrazione di 748mila euro. Tanti soldi in tempi di magra per le casse del comune, che potrà beneficiare ora del ribasso del 28 per cento contenuto nell’offerta di Unieco, pronta ad avviare il cantiere con un compenso calato a 540mila euro.

La coop dovrà rifare alcune strutture del teatro di Piazza della Vittoria, come la platea, danneggiata dal sisma. La consegna dell’edificio rimesso a nuovo è prevista nel 2016: un anno circa di attesa dopo il quale il pubblico reggiano potrà tornare a sedersi nella grande sala del centro città.

Appena cinque giorni fa l’assegnazione al massimo ribasso era stata oggetto di una mozione presentata in consiglio comunale dal Moveimento 5 stelle, che aveva proposto un documento sull’uso del sistema del massimo ribasso nel bando di appalto per l'esecuzione delle opere proprio dell’Ariosto. Il Comune aveva già risposto avvertendo che si trattava di una gara su invito, ma la sostanza della gara non cambia.

A vincere è l’impresa che propone il costo minore dell’opera, pratica avversata dalle stesse aziende del settore perché genera spesso distorsioni nella concorrenza senza prendere in considerazione la qualità e la sostenibilità dei cantieri, come già avvenuto in provincia. Senza scordare l’allarme infiltrazioni, alzato più volte anche dai politici locali, che non rinunciano però al massimo ribasso. La scrematura, in questo caso, è stata effettuata dal comune tramite una partecipazione a chiamata diretta.

Alla gara si sono presentate tutte le grandi coop edili reggiane e alcune società private. Nel documento di aggiudicazione in favore di Unieco, si leggono i nomi di Coopsette, Tecton, Sicrea e Siteco. Affianco alle coop “rosse” c’è anche la coop “bianca” Cattolica Costruzioni e altre ditte reggiane, come Dall’Aglio di Cavriago, Montanari srl, Coesa, Marmiroli, Edilgrisendi, Impref e Spazio A. Parte dei lavori potranno anche essere subappaltati a terzi.

Il progetto è finanziato dalla Regione Emilia Romagna all’interno del piano degli interventi previsto dopo il sisma del 2012. Questo primo stralcio affidato a Unieco prevede la riparazione con rafforzamento e messa in sicurezza della sala spettacolo, nonché la ristrutturazione e l’adeguamento funzionale dell’intero impianto.

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