Cinquanta volontari per cercare lo scomparso
Un’altra vana giornata di ricerche ieri nel Modenese per l’operaio quarantenne Tracce di sangue nel casolare vicino all’auto recuperata: potrebbe essersi ferito
REGGIO EMILIA. Ore e ore di ricerche andate avanti per tutta la giornata di ieri non sono bastate per trovare il 40enne, scomparso nel nulla da lunedì. Decine di mezzi, nove squadre dei vigili del fuoco e della Protezione civile con tanto di unità cinofile e cinquanta volontari hanno battuto ogni angolo intorno al luogo in cui venerdì è stata trovata abbandonata e incidentata la sua auto, a Modena in via Nonantolana. Ma ancora dell’uomo non ci sono tracce.
Sono state trovate soltanto copiose tracce di sangue in un casolare abbandonato, vicino all’auto. Sono le sue dovute alle ferite riportare nell’incidente o piuttosto sono da ricondurre a un gesto di autolesionismo? Sono gli interrogativi ai quali ora la polizia cercherà di trovare una risposta.
Nell’immobile è stata fatta intervenire anche la polizia scientifica, per tutti i rilievi del caso.
E’ da sei giorni che l’operaio ha fatto perdere le sue tracce. Dietro di sé ha lasciato solo un biglietto trovato nella sua abitazione di Reggio recuperato dalla fidanzata.
Parole di sconforto che hanno messo in allarme la donna, tanto da portarla a rivolgersi alla questura per segnalare la sparizione del compagno. Un allarme a cui ha fatto seguito la denuncia della famiglia, di Costa de’ Grassi a Castelnovo Monti.
L’uomo si sarebbe allontanato volontariamente dall’abitazione che aveva affittato in città da oltre un anno. Una vita, la sua, senza ombre agli occhi dei colleghi di lavoro al deposito di Fer a Reggio, dove il quarantenne lavorava da tempo e che lo aveva portato al trasferimento dalla montagna. Ma quel messaggio allarma e ha portato le forze dell’ordine a cercarlo. Le quali, come prima cosa, hanno trovato la sua Fiat Punto alla periferia di Modena, sulla Nonantolana, prima del ponte di Navicello, all’altezza della nuova rotatoria. Il veicolo era in un fossato a lato della strada.
Sul posto già venerdì sono giunti gli agenti dell’Anticrimine di Reggio con il supporto di due volanti della questura di Modena. Poi, come disposto dalla prefettura di Modena che dall’inizio dell’anno ha disposto un pool per la ricerca persone, si è messa in moto l’articolata macchina delle ricerche. Che per ora, però, non ha dato esito. Mentre parenti e amici stanno vivendo ore di ansia.
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