Gazzetta di Reggio

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Coldiretti commissariata dopo la guerra al vertice

di Enrico Lorenzo Tidona
Coldiretti commissariata dopo la guerra al vertice

A capo della sigla provinciale reggiana è arrivato dal regionale Mauro Tonello Le nuove elezioni saranno gestite dall’ex assessore regionale della Campania

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REGGIO EMILIA. Arriva dalla Campania il nuovo commissario aggiunto che dovrà riportare la pace alla Coldiretti dopo le dimissioni dell’ex presidente Marino Zani, uscito nel novembre scorso insieme a una ventina di delegati per spegnere le aspre polemiche accese da una fronda di soci. Per i dissidenti, Zani era seduto su troppe poltrone: oltre alla presidenza della sigla reggiana - che conta 3.500 tesserati - il presidente è a capo anche del Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale nonché vice presidente del Consorzio Agrario dell'Emilia. Troppo secondo la frangia che si era formata all’interno dell’assemblea, organo di governo che dovrà essere ora rieletto passando per un lungo iter.

Con l’uscita di scena di Zani la Coldiretti di Reggio è stata quindi commissariata con l’arrivo del presidente regionale e vice nazionale, il ferrarese Mauro Tonello, al quale si è aggiunto da martedì Vito Amendolara. Quest’ultimo è considerato uomo di grande esperienza, da trent’anni direttore generale della Coldiretti della Campania, nominato nel 2010 assessore all’Agricoltura in Campania sotto la giunta di Stefano Caldoro, incarico poi lasciato.

L’arrivo di un commissario aggiunto di un certo peso, fa capire l’importanza del processo di conciliazione che la Coldiretti nazionale vorrebbe per la confederazione reggiana. Ricucire lo strappo non sarà però semplice. Sotto la questione delle poltrone covano anche altri dissidi, che hanno spaccato in due la Coldiretti, chiamata ora ad eleggere le assemblee territoriali. Un primo test per vedere quali saranno i pesi e i nuovi raggruppamenti. Da lì si passerà poi a scegliere i delegati che formeranno l’assemblea provinciale, che nominerà il nuovo consiglio e la nuova dirigenza. Serviranno diversi mesi per raggiungere il traguardo, nella speranza che la futura maggioranza sia coesa. Sullo sfondo la posizione dell’ex presidente Zani, che non commenta una sua possibile ricandidatura. «Ribadisco quanto detto in passato - dice Zani - ritengo che vista la discussione in atto si debba tornare a far parlare i soci. Siamo in un mondo democratico e il voto permetterà di tornare alla normalità. A volte i passaggi dolorosi portano a grandi cambiamenti e i soci rimangono sempre l'espressione massima di Coldiretti. Io oggi sono un semplice socio e penso che le elezioni saranno un momento di confronto aperto».

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