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La Provincia esce da Fiere, Matilde e Montefalcone

REGGIO EMILIA. Il presidente Manghi ha firmato il decreto che fissa il piano di riordino delle società partecipate della Provincia che prevede un processo di riduzione e razionalizzazione entro la...

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REGGIO EMILIA. Il presidente Manghi ha firmato il decreto che fissa il piano di riordino delle società partecipate della Provincia che prevede un processo di riduzione e razionalizzazione entro la fine di quest'anno con l'eliminazione delle partecipazioni non indispensabili: le società composte da soli amministratori o in numero superiore a quello dei dipendenti, le partecipazioni in società che svolgono attività analoghe. Il piano prevede l'uscita della Provincia da 6 società, portando così da 16 a 10 il numero delle partecipate. La Provincia è uscita da alcune società in liquidazione, fallimento o concordato come Reggio Emilia Fiere srl, Matilde di Canossa srl e Montefalcone srl e ha deciso di dismettere entro l’anno le proprie partecipazioni in Banca Etica (di cui deteneva una quota pari allo 0,02% del capitale sociale), Centro padano interscambio merci spa (0,77%), Ervet spa (0,004% ). La Provincia resterà invece socia di Lepida (0,005%), spa che a livello regionale gestisce la rete a banda larga delle amministrazioni; Aeroporto (16,988%), di cui si prevede una riduzione dei costi societari; Centro ricerche produzioni animali (20,83%), Reggio Innovazione (18,601%) e Fer srl (0,082%). Confermata anche la partecipazione in Autobrennero spa (di cui la Provincia detiene il 2,5%) considerata strategica. Resta al momento la partecipazione in Fieremilia, il ramo d’azienda che si occupa dell’organizzazione delle esposizioni fieristiche, di cui per l’altro la Provincia è l’unica socia.

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