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delitto alle forche

La madre di Montruccoli: "Marco non tornerà, chiedo giustizia"

di Mauro Grasselli
La madre di Montruccoli: "Marco non tornerà, chiedo giustizia"

Mara Guidetti dopo l'arresto dei due assassini: «I suoi figli sanno che papà non c’è più, ma che da lassù sarà sempre vicino»

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QUATTRO CASTELLA. La madre di Marco e Matteo Montruccoli – il primo ucciso con 14 coltellate, il secondo ferito gravemente con due fendenti ai polmoni – accoglie con soddisfazione la notizia dell’arresto dei due albanesi ritenuti responsabili dell’aggressione avvenuta la sera del 2 febbraio scorso alle Forche di Puianello. Mara Guidetti chiede giustizia per quanto è accaduto, confidando di trovare la serenità per la propria famiglia, nonostante un episodio tanto drammatico quanto indimenticabile.

«Nessuno potrà riportare in vita il mio ragazzo», afferma la madre del 34enne ucciso e del 39enne ferito in un'intervista rilasciata a Telereggio. «Sono rimasta da una parte contenta», prosegue alludendo alla notizia dell’arresto in Germania dei 26enni albanesi Fatmir "Miri" Hukaj, carpentiere residente a Modena, e Danjel Tufa, operaio di Sassuolo, fuggiti all’estero subito dopo l’aggressione avvenuta la sera del 2 febbraio in via Fausto Coppi 2, alle Forche di Puianello.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11214288:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/04/11/news/arrestati-in-germania-gli-assassini-di-marco-montruccoli-1.11214288]]

«Spero che si a fatta giustizia, anche se sono consapevole che il mio Marco non tornerà più. E’ stato ucciso in modo ingiusto e immeritato, ma non ho un sentimento di odio nei confronti degli aggressori, perché spero che possano aprire il loro cuore. Marco era una persona meravigliosa, sempre pronta ad aiutare tutti. Non ha esitato ad andare da Matteo, quando gli è stato chiesto. Amava la sua famiglia e i particolare i suoi bambini».

«I figli – prosegue Mara Guidetti – hanno la consapevolezza che il papà non c’è più, ma sanno che da lassù sarà sempre vicino a loro».

Quanto a Matteo, il fratello che, sapendo di dover incontrare nella propria abitazione i due albanesi, chiese a Marco di venire a dargli manforte, forse temendo che la discussione potesse degenare – come poi è accaduto – Mara Guidetti afferma che «ovviamente è pieno di sensi di colpa. Mai avrebbe chiamato il fratello se avesse immaginato una cosa del genere».

In attesa dell’arrivo in Italia dei due albanesi arrestati venerdì a Gronau-Leine con un blitz della polizia criminale di Hannover, la madre dei fratelli Montruccoli cerca di guardare al futuro con un certo ottimismo. «Chiedo solo un po’ di pace, giustizia e serenità».

Entro un paio di settimane i due albanesi dovrebbero essere estradati in Italia.

«Accolgo con grande soddisfazione la notizia dell'arresto dei due aggressori», ha commentato Veronica Pignoli, moglie di Marco Montruccoli. «Mi congratulo con i carabinieri e la Procura. Non ho mai perso la fiducia nei confronti della giustizia».

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Veronica Pignoli è rappresentata dall'avvocato Francesca Guazzi dello studio legale Corradini di Reggio, così come i figli e i genitori di Marco, la sorella dei due accoltellati, Martina. Tutti i componenti della famiglia hanno espresso soddisfazione per il duplice arresto ed anche stima nei confronti della Procura reggiana e delle forze dell’ordine.

A condurre gli agenti tedeschi nell’abitazione in cui si trovavano i due ricercati, al 32 di via Eitzumerweg, sono state le indicazioni dei carabinieri di Reggio Emilia nell'ambito delle ricerche dei due latitanti, coordinate dalla dal pubblico ministero titolare dell'inchiesta, Maria Rita Pantani. Fatmir Hykaj e Danjel Tufa sono detenuti ad Hannover in attesa delle procedure di estradizione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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