Camisasca inaugura la casa di Rivi
Castellarano: durante la messa il vescovo ricorda la figura e il coraggio del beato
CASTELLARANO. Ieri pomeriggio è stato il vescovo, Massimo Camisasca, a presenziare alla messa nella Pieve di San Valentino, dopo l’inaugurazione della casa dei Memores Domini alla presenza di don Juliàn Carròn, nel 70° anniversario del martirio del beato Rolando Rivi.
«L'occasione che ci vede qui riuniti è motivo di grande gioia, per me, per la nostra Chiesa, per queste parrocchie e per il movimento di Comunione e Liberazione – sono state le parole del vescovo – L'apertura di una nuova casa di Memores Domini a Reggio, e in particolare qui a san Valentino, ha per me e per tutti noi un significato molto profondo. Una casa di persone dedicate a Dio indica al mondo intero che vale la pena donare la vita a Gesù perché lui l'ha donata a noi. È innanzitutto un grande richiamo attraverso cui Dio raggiunge e provoca le nostre vite».
«Questa Pieve custodisce le spoglie mortali del beato Rolando Rivi, un ragazzo semplice, amante della vita, dei giochi, della musica, dello sport, un ragazzo che già da piccolo aveva capito che Gesù è colui per cui vale la pena vivere – ha proseguito – A lui desiderava donarsi e per lui desiderava partire in missione, per comunicare a tutti la gioia dell'amicizia con Gesù. Rolando non ha fatto grandi ragionamenti nella sua mente da bambino. Semplicemente ha guardato le persone e i fatti che costituivano la sua vita. E così, guardando il suo parroco, don Olinto Marzocchini, ha capito che voleva diventare prete, per essere come lui. Guardando i suoi amici e le persone che aveva intorno aveva poi capito che la talare, che indossava da quando era entrato in seminario, era per tutti il segno distintivo della sua appartenenza a Gesù. Per questo l'amava. "Io sono di Gesù" e desidero che tutti lo sappiano e lo vedano».
Da ieri, l’antica Pieve di San Valentino, il piccolo museo che ricorda Rolando e l'area parrocchiale, sarà visitabile tutti i giorni.
Grazie a tre membri dell'associazione laicale "Memores Domini", infatti, la Pieve sarà aperta al pubblico tutti i giorni della settimana. Al mattino dalle 9 alle 12, al pomeriggio dalle ore 15 alle ore 18. In questi orari è sufficiente suonare al campanello della Casa parrocchiale per essere accolti. Quando non è presente nessuno, un cartello indica il periodo dell'assenza. È attivato anche il telefono 0536.854048.
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