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In città pericolosa una strada su quattro

di Massimo Sesena
In città pericolosa una strada su quattro

L’assessore ai lavori pubblici Mirko Tutino: «Nel bilancio oltre un milione per rifare i manti. Si parte a maggio»

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REGGIO EMILIA. I tecnici comunali le chiamano strade rosse. E sono più dissestate a causa di buche e sfaldamenti dell’asfaltro. Si differenziano dalle strade gialle che invece sono considerate in uno stato ancora accettabile e da quelle verdi che presentano invece un asfalto pressoché perfetto.

Ebbene, prima della nevicata di febbraio, le “strade rosse” erano il 18% del totale. Poi la situazione è peggiorata: «Ora - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Mirko Tutino, siamo oltre il 25% della rete viaria comunale che è lunga complessivamente 950 chilometri». Tradotto, significa che ci sono circa 240 chilometri di strade che necessitano di una manutenzione pesante e soprattutto urgente.

IL VIAGGIO. Nel nostro primo viaggio abbiamo trovato situazioni critiche sia in centro (via San Nicolò e via Gazzata, tanto per fare due esempi), ma anche nella prima periferia (via Terrachini e via Manara, ma anche via Cugini e via Martiri di Cervarolo). E per una volta, a stare meglio di altre “arterie” sono i viali della circonvallazione. «Il fatto che la circonvallazione abbia avuto in quest’inverno meno problemi - spiega ancora l’assessore - è dovuto probabilmente al fatto che è calato sensibilmente il traffico pesante, grazie alle alternative alla viabilità e sono calati anche gli interventi sotterranei per l’installazione di reti e condutture che un tempo, anche in quella zona, erano all’ordine del giorno. Questi fattori hanno fatto sì che il manto dei viali si sia conservato meglio».

I SOLDI. Nel bilancio di previsione presentato in questi giorni, il Comune ha previsto 1milione e 180mila euro per le nuove asfaltature, circa un milione per le manutenzioni ordinarie (buche e piccole riparazioni). «Quest’anno - spiega ancora Tutino - i lavori di copertura delle buche avranno un budget più alto del 2014 perché abbiamo finito di pagare il mutuo di un piano straordinario asfalti fatto all'inizio della seconda Giunta Delrio. Oltre a questi interventi ci sono circa 200 mila euro per la sicurezza nella strade (attraversamenti pedonali, rallentatori, zone 30) che di fatto sono anch'esse opere sulle strade. Infine - spiega ancora l’assessore - a questa serie di interventi si aggiungono quelli a carico di Iren sulla rete del gas e dell’acqua». Il quadro complessivo del Piano Asfalti 2015 sarà portato in giunta per l’approvazione entro i primi di maggio. Poi, partiranno i lavori.

Poi Tutino sottolinea anche un altro aspetto, non secondario legato alle cause di questo ciclico problema. Il calo, drastico negli ultimi anni, degli oneri di urbanizzazione che altro non sono che i soldi che il Comune incassa a margine di un qualsiasi intervento edilizio. Insomma, l’ennesimo riverbero negativo della crisi del mattone. «Gli oneri di urbanizzazione sono la fonte di finanziamento principale di questo genere di uinterventi e negli ultimi dieci anni, questi introiti sono scesi da 25 milioni, cifra che incamerò, nel suo primo anno da sindaco Graziano Delrio, ai cinque con cui deve far fronte oggi ai lavori di manutenzione, il sindaco Luca Vecchi».

TANGENZIALE DI GUERRA,Invero, se parecchie strade del centro e dell’immediata periferia (come testimonia la “mappa” che pubblichiamo qui sopra) sono malconce, ben più grave è la situazione della Tangenziale, asse viario di competenza Anas: da Masone a Pieve è un autentico percorso di guerra. Su questo fronte, Tutino ha buone notizie: «A seguito di segnalazioni e costanti rapporti col Comune, per quest'anno, l’Anas ha garantito lo stanziamento di 5 milioni per la manutenzione straordinaria della tangenziale e delle rampe».

massimosesena

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