Un fiume di persone ha inondato il centro per la corsa più amata
Il bel tempo ha permesso ai reggiani di partecipare in massa all’evento ma il cantiere Vittoria Park ha disturbato il percorso e il colpo d’occhio
REGGIO EMILIA. Un fiume di 5mila persone ha inondato ieri le vie del centro, in occasione della 32esima edizione di “Vivicittà”.
I reggiani hanno aderito in massa a quello che da tempo è diventato un appuntamento fisso nel calendario primaverile, locale e nazionale, e che arriva oggi a coinvolgere 45 città italiane e 9 straniere. Una manifestazione podistica, targata Uisp e aperta a tutti, che da sempre si caratterizza per l’altissima partecipazione delle scuole. Comitive intere di alunni che, sventolando striscioni, hanno colorato piazza Martiri del 7 Luglio, il luogo di ritrovo per i partecipanti all’evento e da cui, dalle 10 della mattina, sono partite le diverse categorie di sportivi.
Percorsi differenziati sono stati rivolti agli atleti della corsa competitiva (350 in totale, uomini e donne) e a quelli della corsa non competitiva. Il titolo di re e di regina della gara agonistica da 12 chilometri se lo sono aggiudicato il 33enne marocchino Omar Choukri della Mds Panaria di Sassuolo e la 27enne reggiana Barbara Bressi della Self Montanari&Gruzza.
Tra gli agonisti della corsa da 12 chilometri c’era anche l’ex granata Fabio Caselli, che oggi, oltre a rivestire il ruolo di difensore nella Bagnolese calcio, si dedica alla corsa all’interno della scuola di podismo della palestra Eden. Insieme alla stessa Eden – che si è classificata seconda per numero di partecipanti fra le società podistiche presenti – hanno risposto all’appello anche la podistica Biasola, quella legata all’Avis di Novellara, la podistica Correggio, quella di Cavriago e, infine, l’associazione dilettantistica podistica Faba.
Vera protagonista della giornata, comunque, è stata la socialità che, all’interno dei circuiti non competitivi, ha unito famiglie, scolaresche, adulti, piccini e pure animali. Come il bel pastore tedesco Aron, un habitué delle marce podistiche. I padroni Omero e Carla hanno raccontato che, da quando i figli sono cresciuti, Aron ha preso il loro posto: «Lo portiamo a tutte le passeggiate organizzate – hanno confessato – sperando che trovi “moglie”». E di amici a quattro zampe ieri era piena la piazza: da Birba, la prima cagnolina simbolicamente classificata nella corsa da 3 chilometri non competitiva, a Daisy accompagnata dalla piccola padroncina Adele, che, insieme alla sorellina Irene, alla mamma Lucia e alla zia Francesca, tifava per il papà Marco.
Unico neo dell’evento è stato rappresentato dal cantiere del Vittoria Park, che, secondo molti, ha reso poco fluide le partenze e che, esteticamente parlando, ha abbruttito la cornice della manifestazione.
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