Gazzetta di Reggio

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Vendeva finta pubblicità denunciato un 50enne

di Adriano Arati
Vendeva finta pubblicità denunciato un 50enne

Bibbiano: l’uomo, di Bagnolo, è stato identificato dopo l’ennesima segnalazione Prometteva spazi inesistenti sui quotidiani, ma spariva dopo aver ricevuto i soldi

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BIBBIANO. Pubblicità per quotidiani e giornalini comunali. È l’esca che un truffatore 50enne di Bagnolo, già più volte denunciato, usa per ingannare aziende e negozi, l’ultima volta pochi giorni fa a Bibbiano.

Lo schema è sempre lo stesso: promette ai commercianti ampi – e però inesistenti – spazi promozionali su alcune testate locali e sulle pubblicazioni istituzionali di diversi Comuni reggiani, fornisce dati reali come garanzia e ottiene in cambio delle piccole cifre. A quel punto sparisce, così come la fantomatica pubblicità.

Il 50enne bagnolese utilizza questa tattica in maniera seriale dal novembre scorso ed è già stato più volte denunciato dai carabinieri, contattati direttamente dalle persone truffate. Il caso più recente ha al centro un negozio di animali di Bibbiano, i cui gestori hanno subito avvisato i militari della stazione locale.

Il 50enne, come in tante altre occasioni, si è presentato qualificandosi come un agente pubblicitario e spiegando di essere stato mandato lì da un’altra azienda del settore (che normalmente esiste davvero, ed anzi è conosciuta dall’esercente ingannato, ma che è ovviamente all’oscuro della macchinazione) e ha proposto la vendita di spazi promozionali su alcuni inserti che, a suo dire, sarebbero dovuti uscire sui quotidiani reggiani e in alcuni giornalini comunali. La tariffa, come sempre, si aggirava tra i 50 e i 70 euro, e ha spinto il commerciante ad accettare.

Il truffatore ha fornito gli estremi della partita Iva di un’azienda di verniciatura a lui intestata, e ha atteso il pagamento. Dopo di che ha smesso di rispondere, sino a costringere il negoziante a segnalare il tutto ai carabinieri.

I militari non ci hanno messo molto a collegare l’inganno al 50enne bagnolese, e lo hanno denunciato per truffa continuata. Il timore è che questi raggiri non siano limitati al solo territorio reggiano, ma abbiano già riguardato anche altre province emiliane: le indagini dunque proseguono in questa direzione.

Se altri imprenditori fossero rimasti vittime del giochetto, sono invitati dai carabinieri a presentarsi in caserma per segnalare il fatto. La formalizzazione della denuncia è fondamentale per poter ottenere, al termine del procedimento giudiziario penale, il risarcimento del denaro sottratto.

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