Festa di Aprile antifascista Protagonisti gli studenti
I ragazzi delle superiori diventano “ciceroni” in centro sui luoghi della Resistenza Istoreco organizza mostre sulla lotta partigiana, ospiti in arrivo dalla Germania
REGGIO EMILIA. Una festa d'aprile, per un mese speciale. Il 25 aprile 2015 saranno 70 anni esatti dalla Liberazione, dallo snodo su cui si è costruita tutta la storia nazionale da lì in poi. Una ricorrenza particolare, con tanti testimoni diretti ancora presenti a ricordare quegli anni. Soprattutto in una città simbolo della Resistenza come Reggio Emilia. Istoreco ha organizzato una vera "Festa d'Aprile", un calendario di iniziative che accompagneranno sino al 25 aprile e proseguiranno sino al 2 giugno. Uno sforzo condiviso, realizzato assieme a enti, associazioni e semplici cittadini, che dall'arte passa alla politica e all'ambiente. Per condurre al 25 e, visto che si parla di Reggio, alla notte della Liberazione del 24 aprile, quando la città da sola insorse, anticipando l'arrivo delle truppe alleate.
La "Festa d’Aprile" èý iniziata a metà marzo con i primi eventi, fra cui un viaggio in Germania del presidente dell'Anpi, Giacomo Notari. Il partigiano di Marmoreto ha presentato la versione tedesca del suo libro, da poco pubblicata con la traduzione di Steffen Kreuseler di Istoreco, in tre ritrovi antifascisti ad Hannover, Francoforte e Berlino, richiamando quasi 700 persone.
Sempre a marzo è stata inaugurata, ai Chiostri di San Domenico in via Dante, la mostra "Resistenza e Arte: pittura partigiana", con decine di opere realizzate da partigiani o a loro ispirate. Sarà visitabile sino al 25 aprile, quando si darà il cambio con una nuova esposizione sulle interpretazioni di artisti moderni dei temi resistenziali, ospitata dal palazzo dei Principi di Correggio.
Sabato sono state omaggiate le donne, con tante attività in centro, mentre ieri èý stata la volta dei giovani, di ieri e di oggi, con il progetto “Ciceroni d'Aprile”, studenti delle superiori che faranno da guida nella Reggio della Resistenza. Al centro, la storia di Marcello Bigliardi, 19enne torturato e ucciso dai fascisti il 13 aprile 1945 per aver partecipato ai moti pre-insurrezionali che coinvolsero oltre duemila persone, fra cui moltissimi giovani.
Domani si passa alla storia dei partigiani contemporanei e passati con il documentario "Sabotatori" di Matthias Durchfeld e Nico Guidetti, che verrà presentato in anteprima nazionale al cinema Rosebud. Nei giorni seguenti sono in programma incontri letterari, fra cui quello del 17 aprile alla Panizzi con Massimo Zamboni e il suo nuovo libro "L'eco di uno sparo", e quello del 18 per il numero speciale della rivista "RS Ricerche Storiche", ovviamente incentrato sul 70esimo anniversario. Da segnalare, il 20 aprile sempre ai Chiostri di San Domenico, la presentazione di "Storie di Gap. Terrorismo urbano e Resistenza", con l'autore Santo Peli, dove si affronterà un tema per certi versi sempre nascosto, le attività di guerriglia cittadina dei Gruppi di Azione Patriottica.
Dal 22 al 26, a Reggio arriveranno poi diverse decine di antifascisti tedeschi, per un'edizione speciale dei Sentieri Partigiani, che dall'Appennino porterà sino in città. Il 24 aprile, infatti, i partecipanti e tutte le persone interessate potranno ripercorrere le strade che usarono alcuni partigiani per avvicinarsi da Botteghe - Canali all'ingresso alla città nel quartiere di San Pellegrino, per la notte della Liberazione. Dopo la grande festa del 25, il cammino porterà sino a giugno, quando in un seminario internazionali verrà illustrata una ricerca sui 15 anni dei Viaggi della Memoria di Istoreco.
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