Gazzetta di Reggio

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Rapinano la banca armati di cutter

di Mauro Pinotti
Rapinano la banca armati di cutter

Luzzara: paura alla filiale di via Marconi dove tre uomini sono entrati poco dopo le 15 di ieri. Bottino di 30 mila euro

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LUZZARA. Ancora una rapina alla filiale Mps Banca, ex Banca Agricola Mantovana, di via Marconi 12 a Luzzara. Il bottino è di circa 30mila euro anche se una stima precisa non è ancora stata fatta. Tanta paura tra clienti e dipendenti ma per fortuna nessun ferito. Il metal detector, al momento dell'irruzione dei banditi, non ha rinvenuto la presenza di metalli perchè la lama del cutter è protetta da un manico di plastica. Sulle bussole girevoli della filiale, è stato esposto un cartello “Chiuso per motivi tecnici” preferita dai dirigenti degli istituti di credito rapinati, al classico cartello “Chiuso per rapina”. Oltre alla drammatica rapina del 28 luglio 1998 costata la vita al Brigadiere Capo Pasquale Iscaro, 53 anni assassinato dai banditi mentre fuggivano, la rapina di ieri per modalità e tecnica ricorda quelle avvenute il 27 aprile 2011 e quella del 3 dicembre 2012, e 18 dicembre 2013 due di mercoledì l'altra di lunedì, come quella di ieri. Rapine cadenzate, di lunedì e mercoledì e nei mesi di aprile dicembre. Elemento interessante sul quale gli investigatori stanno indagando. E volendo si potrebbe aggiungere anche la rapina alla Mps di Reggiolo del 13 dicembre 2012, avvenuta però di giovedì. Un'altra rapina ad una filiale Mps, era avvenuta il 18 settembre 2014 a cadelbosco Sopra. In quell'occasione si è trattato di un rapinatore solitario, con tanto di parrucca, che, dopo aver scavalcato il bancone, ha arraffato 7 mila euro. Alla filiale Mps di Luzzara, invece, erano in tre: due con volto travisato da una calzamaglia e il terzo da una mascherina nera. I rapinatori hanno fatto irruzione nella filiale di via Marconi 12, intorno alle 15, poco dopo l'orario d'apertura. All'interno della banca c'erano una decina di persone tra clienti e dipendenti. E mentre un rapinatore teneva a bada i clienti, armato di cutter, l'altro ha saltato il bancone intimando ai cassieri di mettere il denaro in una borsa mentre quello con la mascherina nera è rimasto accanto alle porte d'ingresso per fare da palo. Probabilmente c'era anche un quarto rapinatore che si trovava all'esterno a bordo dell'Alfa 147 con la quale la banda è fuggita facendo perdere le proprie tracce. Tutto è durato una manciata di minuti. L'azione malavitosa è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza interne alla banca. Immediata la chiamata al 112. Sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri di Luzzara e una gazzella del Nucleo operativo radiomobile di Guastalla. Tra il reggiano e il mantovano si è subito scatenata una caccia all'uomo ed in particolare all'Alfa 147 usata per la rapina, che senz'altro risulterà rubata e che sarà ritrovata, tra qualche giorno, in qualche zona periferica o area industriale, forse bruciata per evitare che sull'auto, gli uomini della Polizia Scientifica di Guastalla possano rilevare elementi od impronte digitali con le quali risalire agli eventuali rapinatori.

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