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Reggio, Irpef comunale tra le più basse in regione

di Luciano Salsi
Reggio, Irpef comunale tra le più basse in regione

L’assessore al bilancio del Comune: «Abbiamo la fascia d’esenzione più alta e grazie ad aliquote progressive stiamo garantendo l’equità della tassazione»

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REGGIO EMILIA. Nel giro di sei anni, dal 2008 al 2014, in Italia l'addizionale comunale all'Irpef è aumentata mediamente del 62,1% e Reggio non fa eccezione, anche se la nostra città continua a ricavarne un'imposizione (0,49%) mediamente più bassa fra i capoluoghi dell'Emilia e inferiore alla media nazionale (0,54%).

Anche qui l'ente locale ha compensato i tagli dei finanziamenti statali con un incremento vertiginoso dei tributi locali sulla casa (Imu e Tasi), delle tariffe dei rifiuti (Tari) e, appunto, dell'addizionale Irpef, che s'aggiunge ai rincari meno rilevanti dell'addizionale regionale (più 33,3%) e della stessa Irpef statale (più 6,9%).

Lo denuncia Il Sole 24 Ore in un servizio pubblicato ieri, che evidenzia come, in questo periodo, il gettito complessivo dell'Irpef, comprese le addizionali, sia cresciuto del 9,3%, cioè di una percentuale doppia rispetto all'incremento dei redditi, pari al 5%. Il che fa temere che anche quest'anno l'impegno del governo di non accrescere l'imposizione statale, assunto con la presentazione del Documento di economia e finanza, sia contraddetto dall'aumento delle tasse deliberate dagli enti locali.

La classifica elaborata dal Sole 24 Ore, peraltro, si basa soltanto sulla variazione totale dell'Irpef registrata dal 2013 al 2014.

Fra i 108 capoluoghi di provincia Reggio si situa al 28esimo posto con un incremento dell'1,5%. A un reddito medio di 21.752 euro è corrisposta un'Irpef totale di 5033 euro, pari al 23,14%, una percentuale che, a causa degli alti redditi, supera assai la media nazionale (20,7%).

La quota di gran lunga più alta, 4.582 euro, è andata allo Stato. L'addizionale regionale ne ha fruttati 344 (1,58%), quella comunale 107 (pari allo 0,49%).

Nella graduatoria generale, che vede in testa Belluno con un aumento annuo del 3,6%, Reggio è superata da Modena, ottava con il 2%, mentre Bologna è 68esima (0,8%) e Parma 86esima (0,6%). Se, però, consideriamo la sola addizionale comunale, i nostri vicini emiliani si rivelano sensibilmente più esosi. Parma, infatti, ha incassato lo 0,74%, Bologna lo 0,64%, Modena lo 0,53%. Soltanto Piacenza è al nostro livello (0,49%).

«Negli anni di massima crisi - rileva l'assessore al bilancio Francesco Notari - lo stato s'è rifatto con i tagli agli enti locali, che li hanno recuperati con le loro imposte. Reggio, però, - fa notare l’assessore al bilancio del comune capoluogo - ha la fascia d'esenzione più alta sull'addizionale Irpef e cinque fasce di reddito con aliquote progressive, che sono conformi al principio costituzionale della progressività dell'imposizione, mentre Parma e Bologna hanno un'aliquota unica. Modena e Piacenza hanno fasce simili alle nostre, ma con un limite d'esenzione più basso. Modena, inoltre, ha molto rincarato la Tasi».

I cittadini reggiani sono esenti dall'addizionale fino a un reddito di 15mila euro. Se lo superano, pagano lo 0,49% fino a tale cifra, lo 0,51% fino a 28mila euro, lo 0,78% fino a 55mila, lo 0,79% fino a 75mila e lo 0,80% oltre i 75mila.

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