Gazzetta di Reggio

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Chiodi e vetri sulle strade decine di gomme bucate

Scandiano: tanti automobilisti costretti a recarsi dal gommista dopo le forature Su Facebook si parla di una possibile “rappresaglia” tra Fellegara e Bosco

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SCANDIANO. Chiodi e cocci di vetro lasciati appositamente a terra, per bucare le ruote alle auto. Un’ipotesi ancora da confermare pienamente, ma che trova purtroppo forza nelle tante segnalazioni arrivate negli ultimi tempi nel territorio scandianese, soprattutto nella zona nord, fra Fellegara, Bosco, Arceto e il confine con il comune di Reggio Emilia. La dinamica delle decine di casi presenta molte similitudini. Una ruota forata da oggetti acuminati, vetri o soprattutto chiodi; il guasto scoperto qualche minuto dopo, perché non si verifica un vero e proprio squarcio ma un buco che progressivamente porta lo pneumatico a sgonfiarsi. Tanti automobilisti, la prima volta, pensano solo a una sfortunata evenienza, ma i racconti si stanno susseguendo con preoccupante costanza, e in molti credono che ci sia qualche “buontempone” che si diverte in questo modo.

Nei vari gruppi Facebook dedicati alla vita scandianese, tanti abitanti hanno raccontato quanto successo e chiesto consigli e confronti. Con esiti non tranquillizzanti: «Ho appena lasciato la ruota dal gommista. Mi dice che sono il decimo caso che gli capita», scrive un utente. La zona ? «A qualcuno è capitato tra Fellegara ed Arceto, a me percorrendo strade basse da Bosco-Gavasseto-San Maurizio, ma me ne sono reso conto che ero già sulla tangenziale», aggiunge.

Un altro pendolare rivela di essersi trovato una gomma bucata tra Bosco e San Maurizio. E un terzo spiega di essere ormai una vittima seriale: «A Fellegara, zona Iren, mi hanno forato cinque gomme con chiodi fatti a spirale, in giorni diverse». Le prime segnalazioni hanno provocato una sorta di effetto a catena, perché molti automobilisti convinti di essere semplicemente stati sfortunati hanno iniziato ad avere dei sospetti, pensando alle strade in cui transitavano al momento delle forature.

In qualche caso si sarà davvero trattato di una casualità ma i timori stanno crescendo. E finiscono anche per ingigantirsi, creando piccole e grandi leggende metropolitane.

Fra le ipotesi uscite, qualche rappresaglia contro i gruppi numerosi di ciclisti. O di “provvedimenti” presi da qualche residente nelle borgate attraversate dalle vie di collegamento, dove tanti veicoli non rispettano i limiti di velocità. Suggestioni, niente di confermato: le lamentele e le auto dai gommisti però sono reali. (ad.ar.)

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