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Ossa nel pozzo, i proprietari: "Il casolare è disabitato"

Mauro Grasselli
Ossa nel pozzo, i proprietari: "Il casolare è disabitato"

La proprietaria, Carla Vacchi: «L’edificio è mio da alcuni anni. Attendo l’autorizzazione per ristrutturarlo. I muratori? Stavano controllando il livello dell’acqua nel pozzo». I residenti: «Non è una zona malfrequentata»

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SCANDIANO  E’ sua la casa? «Sì, è mia la casa», risponde Carla Vacchi, proprietaria del fabbricato accanto al quale sono stati rinvenuti alcuni resti umani.

E’ una casa disabitata?
«Sì, da “sempre”. Io l’ho comprata alcuni anni fa, e da anni attendo di poterci costruire. Ora è successa questa cosa...».

Ve ne siete accorti voi?
«No, i muratori. Sono andati a controllare il livello dell’acqua nel pozzo e hanno trovato un calzino».

Nel cortile della casa colonica una piccola betoniera attesta l’intenzione di eseguire alcuni lavori in vista della ristrutturazione.

E’ una casa frequentata da qualcuno, abusivamente?

«No, è disabitata da 25 anni – dice Guido Vacchi, fratello della proprietaria –. Mia sorella l’ha comprata circa tre anni fa e da un paio d’anni aspetta l’autorizzazione per ristrutturarla».

Altri familiari vanno e vengono ma non vogliono commentare l’accaduto. Solo Giovanni Vacchi, figlio della proprietaria, commenta: «La ristrutturazione dell’edificio non è ancora cominciata. I muratori sono qui per un muretto. Non dico altro».
«Abito là in fondo, in via delle Salde, dal 2001 – commenta invece Giuseppe Benassi – e tempo fa ero anch’io interessato a comprare quella casa dalla famiglia Marzi. Poi ho saputo che l’ha acquistata la signora Vacchi. Conosco suo fratello, il professore, che è molto attivo in parrocchia. Ci vediamo là, di solito».

In quella casa ha mai visto occupanti abusivi? E’ una zona malfrequentata?
«No. Ogni tanto c’è qualche coppietta che si apparta nello stradello, così come nello stradello di casa mia, ma non è una zona malfrequentata. Laggiù – aggiunge indicando un fabbricato all’orizzonte – c’è una ex ceramica in cui si diceva ci fosse un certo via-vai legato allo spaccio di droga. Ma qui no, non ho mai visto cose strane, nonostante diversi anni fa fosse una zona molto abbandonata, prima della recinzione fatta dall’attuale proprietaria. Prima c’era un gruppo di pensionati che veniva a fare l’orto. Innaffiavano con l’acqua del Tresinaro, che scorre lì vicino».

Che idea si è fatto del ritrovamento di resti umani?
«E’ una cosa che mi sorprende, anche perché qui in zona non mi risulta ci siano delle persone scomparse o che si siano allontanate senza lasciare tracce».

«Resti umani? Oh!», esclama con stupore Graziano Fregnan, originario di Rovigo ma residente a Chiozza da tempo. «Abito qui vicino da 13 anni e non ho mai visto nulla di strano qui attorno. Certo, qualche auto di morosi la sera e gente che viene a passeggiare il sabato e la domenica, ma niente giri strani. Non ho mai visto extracomunitari o altre persone frequentare quella casa colonica disabitata».

Anche il guardacaccia della zona attesta l’assenza di frequentatori “anomali” nella casa colonica. »Alcune volte ho visto il figlio venire qui alla casa. Nient’altro».

A tarda ora arriva sul posto anche Alessio Mammi, sindaco di Scandiano. Si ferma per alcuni minuti a parlare con i carabinieri, i vigili del fuoco e la Medicina legale, ma non commenta l’accaduto.

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