PalaBigi, ultimatum di Sicrea a Landi
Ristrutturazione in bilico, ancora nessuna risposta al progetto della ditta: Bosi chiede un incontro con il patron del basket
REGGIO EMILIA. Prima le strette di mano, poi il grande gelo. Ad un mese dalla presentazione del progetto embrionale di ristrutturazione del PalaBigi promosso da Sicrea - società edile del movimento cooperativo reggiano - la Pallacanestro Reggiana non ha fatto pervenire ancora nessuna risposta ufficiale. A questo si sovrappongono voci insistenti sulla valutazione di un piano alternativo al recupero dell’attuale palazzetto di via Guasco da parte della società di basket, che sta raccogliendo i preventivi per installare altrove un palatenda. Discorsi non proprio campati per aria, come già anticipato dal presidente della Grissin Bon, Ivan Paterlini, che pochi giorni fa non ha escluso alcuna strada nel bene della società.
I tempi per far partire il progetto di riqualificazione del PalaBigi sono piuttosto stretti e i continui rumors su un possibile disimpegno da parte della società di basket sta alzando un polverone che dovrà essere necessariamente dissipato la settimana prossima, durante un confronto chiesto ad hoc dal presidente di Sicrea, Luca Bosi, al patron della Pallacanestro Reggiana, Stefano Landi. Tra i due ci sono rapporti cordiali ma gli affari sono affari e l’incertezza rischia di giocare brutti scherzi a un investimento da 5,5 milioni di euro in project financing per una concessione trentennale, di cui 1,5 milioni messi dal Comune, sul quale non è giunta ancora alcuna valutazione ufficiale da parte della Pallacanestro Reggiana.
L’idea della tensostruttura complica ulteriormente le cose. Era già stata messa in campo da Landi per sopperire alla mancanza del parquet del PalaBigi, qualora cominciassero i lavori di ristrutturazione, che potrebbero cominciare a fine stagione 2016 tra stesura del progetto, costituzione della società del project e orpelli vari. Ma dalla via transitoria all’impianto stabile di tela le cose sono assai diverse. Al di là di scalzare il progetto di Sicrea, che lascerebbe il Palabigi così com’è, sarebbe comunque necessario trovare una zona libera - si parla dell’area nord - da urbanizzare a dovere: illuminazione, fogne, allacciamenti, piano di sicurezza pubblica e tutto quello che ci viene dietro, con il benestare chiaramente dell’amministrazione comunale, che sembra però proiettata verso il piano presentato dalla ex Cmr guidata da Bosi.
Landi e i suoi si sono presi il tempo necessario per valutare il project financing, con particolare attenzione alla questione dell’affitto da versare a Sicrea: 280mila euro l’anno pagati dalla Grissin Bon ai quali si potrebbero aggiungere altri 75mila euro qualora la società sportiva fosse interessata anche alla palazzina ex Omni, dove concentrare foresteria e altri servizi ora dislocati sul territorio. Per giocare e gravitare attorno al “nuovo” PalaBigi, la Pallacanestro Reggiana dovrebbe versare quindi 350mila euro - pacchetto completo - a Sicrea, che punta però a un’entrata nella società del project da parte di Landi. Gli affitti post ristrutturazione sono ben al di sopra dei circa 40mila euro pagati oggi, ma il piano finanziario studiato da Sicrea si basa anche sulle dichiarazioni della società del basket, che potrebbe ospitare così 5.100 tifosi, con un aumento ipotetico di circa 1 milioni di euro l’anno. Abbastanza per coprire l’affitto e gli altri oneri. Sicrea sarebbe pronta a trattare sull’affitto, altro tema che sarà al centro dell’incontro che sarà cruciale per le sorti del progetto.
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