Brescello, cancellata la manifestazione contro Coffrini
Libera e Agende Rosse, organizzatori dell'evento: "L’evento era già stato abbracciato da troppi interessi di partito e da interessi personali"
BRESCELLO. "Purtroppo ci siamo resi conto che l’evento era già stato abbracciato da troppi interessi di partito e da interessi personali". Così dalle associazioni Libera e Agende Rosse annunciano la cancellazione ufficiale della manifestazione contro il sindaco Marcello Coffrini, in programma il 26 aprile a Brescello.
La manifestazione, originariamente programmata per l'11 aprile, è stata successivamente spostata al 26. Ma, dopo le voci dei giorni scorsi, ora arriva la cancellazione. "Ai partiti politici vogliamo dire che noi crediamo nelle istituzioni e siamo disponibile a ragionare insieme per pianificare azioni concrete sul territorio, ma allo stesso modo e con la stessa forza diciamo no quando le azioni sono poco trasparenti e legate a logiche elettorali o agli interessi di questo o quel partito - affermano da Libera e da Agende - Per questo motivo come associazioni non riteniamo di poter portare avanti il nostro impegno nella realizzazione della manifestazione prevista il 26 aprile a Brescello così come si è definita nel tempo e ci prendiamo il tempo necessario per immaginare un modo e una data diversa per sostenere la popolazione brescellese".
Se salta la manifestazione, non salta tuttavia la dura polemica contro il sindaco brescellese. Sia da Libera che da Agende Rosse, infatti, tornano a chiedere le dimissioni di Coffrini, esprimendo piena solidarietà ai ragazzi di Cortocircuito.
"Come Libera e Agende Rosse riteniamo che il fenomeno mafioso nella nostra regione, facilitato e rafforzato dalla complicità di quegli imprenditori, professionisti, politici, forze dell’ordine e cittadini comuni che si prestano a fare affari coi mafiosi, è ancora molto sottovalutato dalle istituzioni pubbliche, nazionali, regionali e locali e da larga parte dei partiti politici e della società civile - affermano dalle associazioni - Il sindaco Coffrini continua a mostrare, nei confronti della presenza mafiosa sul suo territorio, una colpevole trascuratezza e una irresponsabile superficialità sia nel pensiero che nell’azione. Per questo riteniamo doveroso che egli rimetta il proprio mandato al più presto. Nello stesso tempo sollecitiamo le istituzioni nazionali e locali a prendere una precisa e netta posizione in merito a questa nostra denuncia".
Secondo Libera e Agende Rosse, "quello di Coffrini è un comportamento ingiustificabile e inaccettabile per un amministratore pubblico, che al contrario dell’atteggiamento di sottovalutazione assunto , dovrebbe agire rafforzando sia la sua competenza su certi fenomeni criminali sia tutelando secondo le regole democratiche le vite e il futuro dei suoi cittadini. Ricordiamo anche al sindaco che sono le mafie a infangare un territorio e non chi scrive o denuncia i fatti e che chiunque abbia a cuore il proprio paese non esita a riconoscere e segnalare i comportamenti mafiosi che lì si attuano, altrimenti il rischio è quello di alimentare direttamente e indirettamente una ulteriore diffusione della criminalità organizzata".
Di qui la solidarietà ai ragazzi di Cortocircuito, che hanno sollevato il caso Brescello nel corso di una video inchiesta: "Ribadiamo inoltre che siamo al fianco delle ragazze e dei ragazzi di Corto Circuito nella loro coraggiosa denuncia della presenza mafiosa nel nostro territorio, così come siamo al fianco di quei cittadini di Brescello che soffrono dell’imbarazzante e pericolosa situazione che il paese sta attraversando. Ed è proprio con loro e da loro che vogliamo partire per promuovere una cultura di legalità e responsabilità civile".
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