Ecco i dottori in Terapia occupazionale
Concluso il terzo corso per una formazione specializzata presente solo a Reggio Emilia
REGGIO EMILIA. Si è concluso ieri, a palazzo Dossetti, il terzo corso universitario in Terapia Occupazionale. È l'unico nel suo genere esistente in tutta la regione ed è stato attivato nell'anno 2012. L'obiettivo accademico che si propone è la formazione, altamente specializzata, di operatori sanitari attivi nell'ambito della prevenzione, cura e riabilitazione di soggetti affetti da malattie o disordini fisici e psichici che comportino disabilità temporanee o permanenti. Utilizza forme espressive, ludiche, della vita quotidiana, per promuovere l'autonomia dei pazienti. Ai nove neo dottori abilitati a novembre ieri se ne sono aggiunti, nell'aula magna dell'ateneo reggiano di viale Allegri, altri sei. Rispondono ai nomi di: Elena Ricchi, Veronica Bucciarelli e Chiara Rebecchi tutte di Modena, Sara Paltrinieri di Sassuolo, Davide Caselli di Casinalbo e Gino Valerio della nostra città.
Il corso è stato coordinato dalla professoressa Barbara Volta e la commissione di laurea è stata presieduta da Maria Teresa Mascia. «Il terapista occupazione - ha affermato quest'ultima - è una figura relativamente nuova ed anche se sono passati diversi anni dalla definizione del profilo professionale da parte del Ministero della Salute, è poco conosciuta in Italia mentre è ampiamente affermata a livello internazionale. È nata nel lontano 1917 negli Stati Uniti ma ed ora risulta sempre più richiesta a seguito dei mutamenti demografici con il progressivo invecchiamento della popolazione e la prolungata presenza nel mondo del lavoro. Non a caso la professione del terapista occupazionale è considerata, nei Paesi più progrediti, una delle 10 professioni del futuro». (l.v.)
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