«L’economia del distretto ha retto meglio alla crisi»
Correggio: presentato uno studio realizzato dal Comune sul periodo 2008-2014 Resta stabile il numero delle imprese ma la disoccupazione è più alta che altrove
CORREGGIO. L’economia correggese “tiene” nonostante la crisi di questi anni, e il tessuto delle imprese locali, specialmente quelle piccole e media, regge abbastanza bene. Le imprese presenti nel territorio del Comune di Correggio, infatti – i cui settori maggiormente rappresentati nel tessuto economico locale sono l’agricoltura, il commercio all’ingrosso e al dettaglio, il tessile, la gomma, la plastica e le costruzioni – hanno subito la crisi in misura minore (del 2.8%) rispetto al resto della provincia reggiana (ferma al 4.5%).
E’ questo quanto è emerso da uno studio sulla situazione socioeconomica locale promossa dal Comune di Correggio che ha preso come periodo di riferimento gli anni dal 2008 al 2014, caratterizzati dalla crisi, e che ha evidenziato come a soffrire di più siano le imprese femminili che a Correggio rappresentano il 20,1% del totale e quelle giovanili che rappresentano il 7,2% del totale delle imprese iscritte, rispetto al 9,8% provinciale e all’11% nazionale, confermando un dato che vede la Regione Emilia-Romagna registrare, negli ultimi anni, una tendenza di maggior diminuzione della classe imprenditoriale giovanile rispetto alla media nazionale.
Il settore più colpito dalla crisi - sempre secondo lo studio promosso dal Comune di Correggio - sarebbe quello metalmeccanico, anche se nell’elenco dei settori in difficoltà non mancano aziende che lavorano gomma-plastica, tessile, abbigliamento e costruzioni. A fine 2014, infatti, sette aziende stavano usufruendo della cassa integrazione ordinaria, due di quella straordinaria e altre due con i contratti di solidarietà, per un totale di 815 lavoratori coinvolti.
Il numero di crisi aziendali, poi, se paragonato ai dati di altri importanti distretti, pare meno preoccupante, anche in considerazione del fatto che a Correggio sono attualmente presenti 3.121 unità locali (comprese quindi le sedi operative di aziende che hanno sede legale altrove), per un totale di 11.227 addetti.
Per quanto riguarda la disoccupazione, invece, nonostante la sostanziale tenuta del numero delle aziende presenti nel distretto di Correggio, il tasso di incidenza della popolazione disoccupata rispetto al totale della popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni è leggermente più alto che nel resto della provincia, attestandosi al 10,48%, rispetto ad una media del 9,8%.
Dati questi che serviranno a investire al meglio i 50 mila euro messi nel Bilancio di previsione del Comune di Correggio per attuare politiche anticrisi e discussi nel corso di un tavolo di confronto su lavoro e occupazione voluto dall’amministrazione comunale e che vede coinvolti i rappresentanti dei sindacati e di tutte le associazioni di categoria.
«Un incontro – ha spiegato il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi – che vuole stimolare il confronto e avviare la discussione in merito all’individuazione di misure da attivare a sostegno delle imprese e dei disoccupati, andando a stabilire insieme quali sono le priorità di intervento per una migliore tenuta economica e finanziaria del territorio». (s.p.)
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