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Riaperta dopo tre mesi la strada di Monte Lusino

Riaperta dopo tre mesi la strada di Monte Lusino

Baiso: si viaggia in entrambi i sensi dopo la frana che aveva interrotto la Sp7 I lavori di sistemazione sono stati resi difficili dalle condizioni atmosferiche

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BAISO. Riapre per tutti i mezzi, compresi i camion, la strada provinciale 7 all’altezza di monte Lusino di Baiso. Da ieri la via è completamente percorribile, dopo il completamento dei lavori di contenimento completati dall’azienda Fratelli Morani di Casina. La via era chiusa, o accessibile solo parzialmente a senso unico alternato, dalla fine di gennaio, quando una vasta frana a monte aveva invaso gran parte della carreggiata, lasciando a terra fango, terriccio e delle pietre di grandi dimensioni. Non era una novità, ma il riattivarsi di un movimento partito per la prima volta nel 2014 nella stessa posizione, a poca distanza da un ponte sistemato sopra a un piccolo rio, a un paio di km dal confine con Viano e con le borgate attorno a Monte Lusino.

Il problema era principalmente per gli abitanti di questa zona, per cui la sp 7 rappresenta la principale via di collegamento verso Scandiano, sia per chi viaggia in auto sia per chi utilizza mezzi pubblici.

Oltre che per i ristoranti, fra cui quello molto conosciuto di Monte Lusino, e i negozi, che hanno visto fisiologicamente calare i clienti. Nei primi giorni dopo la frana erano stati avviati dei lavori di emergenza, per provare a limitare il cedimento e permettere quantomeno il passaggio a senso unico alternato. Le piogge e la neve che però hanno dominato le prime settimane di febbraio, quelle della grande nevicata che ha messo in ginocchio mezza provincia, hanno costretto però a interrompere l'intervento, costringendo gli addetti ad attendere l’inizio di marzo per riprendere.

Nel frattempo la strada è stata a lungo chiusa, a parte un breve periodo in cui è stata percorribile solo a senso unico alternato e a velocità ridotta dalle auto normali, ma non da camion e dai mezzi con un peso superiore ai trentacinque quintali, che sono stati a lungo deviati sui percorsi alternati lungo la fondovalle Tresinaro e la fondovalle Secchia.

Due direttrici sempre accessibili, ma che costringevano a fare giri molto più lunghi, aumentando di parecchio i km necessari per arrivare a destinazione. Ora, dopo quasi tre mesi, la sp 7 è nuovamente aperta a tutti i veicoli, comprese le corriere che servono l’area, e quindi per gli abitanti i disagi sembrano finalmente spariti. Inoltre, le operazioni di contenimento completate dovrebbero garantire una migliore tenuta del terreno attorno alla precedente frana, così da scongiurare nuove ricadute e le conseguenti nuove chiusure. (adr.ar.)

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