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Riecco i pirati del Po, rubati quattro motori

di Andrea Vaccari
Riecco i pirati del Po, rubati quattro motori

Prese di mira una barca a Viadana e tre sulla sponda reggiana, poi abbandonate sul fiume

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BORETTO. I pirati del Po tornano a colpire. Questa volta come sede delle loro incursioni hanno scelto il lido di Boretto e hanno messo in atto un sistema ingegnoso che ha permesso loro di andarsene con quattro motori rubati.

Da quanto è emerso dai racconti dei pescatori e di chi era al lido in questi giorni, il colpo sembra essere stato consumato nella notte tra martedì e mercoledì: i malviventi hanno inizialmente colpito nel porticciolo di Viadana, dal quale hanno rubato una barca, e poi, sfruttando il favore della corrente, sono arrivati al lido borettese sulla sponda opposta.

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Una volta approdati hanno smontato il motore e, dopo aver abbandonato lo scafo della barca rubata nel mantovano, si sono appropriati di altre tre imbarcazioni. Con queste ultime hanno messo in atto un furto con le stesse modalità: a bordo di esse hanno navigato per alcuni chilometri e, una volta arrivati in un punto più sicuro, se la sono filata con i motori abbandonando lo scafo.

Tanto che alcune di queste barche sono state poi ritrovate nei pressi di Suzzara. Ad accorgersi dell’ammanco sono stati i proprietari: mercoledì mattina hanno notato che le postazioni solitamente occupate dalle loro barche erano vuote, mentre, al pontile, era attraccata una piccola barchetta mai vista prima.

Alcuni dei proprietari – non di Boretto ma comunque residenti in zona, tra le province di Reggio e Parma – hanno già presentato denuncia ai carabinieri per il furto dei motori. E la notizia ha tenuto banco tra gli “uomini di Po” che abitualmente frequentano il fiume.

I militari cercheranno di esaminare le immagini dell’impianto di videosorveglianza installato nell’area del lido Po, nella speranza di poter ottenere qualche dettaglio che possa rivelarsi utile nell’identificazione dei predoni. Purtroppo non si tratta di una novità: i “pirati del Po” continuano a colpire lungo l’asta del grande fiume, facendo razzia di pesce con metodi illeciti e arrecando diversi danni ai pescatori in regola. A Boretto era diverso tempo che non avvenivano furti di barche: negli ultimi tempi una delle zone maggiormente colpite da questo fenomeno era stata l’isola degli internati di Gualtieri, dove i pirati hanno messo in atto furti di ogni tipo.

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