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«Tribunale più sicuro ma non siamo a Napoli»

Elisa Pederzoli
«Tribunale più sicuro ma non siamo a Napoli»

Il presidente Caruso firma un documento che implementa i sistemi di controllo Entro 60 giorni a nessuno sarà possibile parcheggiare dentro il cortile

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REGGIO EMILIA. «Non succederà come a Napoli. Non faremo le cose in fretta, ma con gradualità per creare un sistema che garantisca sicurezza, ma senza creare del caos». Così, il presidente del tribunale Francesco Maria Caruso spiega il documento congiunto che una volta definitivo andrà ad avanzare al Comune, e al Ministero, le richieste per mettere in sicurezza il palazzo di giustizia. E scongiurare episodi come la strage di qualche giorno fa a Milano e quella di Reggio, mai dimenticata, del 2007: in entrambi i casi, un uomo armato ha sparato e ucciso.

CONTROLLI IN ENTRATA. Il primo punto, scritto nero su bianco, riguarda il controllo e la vigilanza all’ingresso principale del tribunale, ma anche nella sede della procura. Con una differenziazione, e una personalizzazione, degli ingressi sia che si tratti di personale che lavora nei due palazzi, che di avvocati che di utenti. La novità sarà un lettore di impronte digitali applicato al badge che determina l’apertura automatica della porta. Questo, per chi abitualmente si trovi a frequentare il palazzo di giustizia, con la raccomandazione esporre il cartellino in modo da consentire un controllo rapido. Ma a essere registrati saranno anche i cittadini che si recano in aule e uffici e che dovranno essere registrati all’ingresso, consegnando il proprio documento d’identità.

VIDEOSORVEGLIANZA. Ma la volontà di tutti è anche migliorare la video sorveglianza. Attualmente, sono 111 le telecamere installate tra fuori edentro il palazzo di giustizia: dovrà essere esaminata la posizione di ciascuna, valutare spostamenti ed evenutali implementazioni.

PARCHEGGI SOTTERRANEI. E’ stato posto l’accento anche sulla questione dei parcheggi. L’impegno è quello di eliminare, entro 60 giorni, il traffico veicolare all’interno del tribunale. La procura ha chiesto, anche per la sicurezza dei magistrati, l’utilizzo del secondo garage interrato, che dovrà essere reso agibile.

Ma per fare questa piccola rivoluzione bisognerà aumentare il numero di parcheggi esterni a disposizione delle forze dell’ordine. Il Comune, presente all’assemblea con due rappresentanti, si è detto disponibile ad ampliare i parcheggi a disposizione degli avvocati, in altre postazioni.

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