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Una mostra inserita nel circuito dell’Expo

Una mostra inserita nel circuito dell’Expo

Gualtieri, il presidente della Regione e l’antologica su Antonio Ligabue: «Occasione da non perdere»

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GUALTIERI. Si è alzato il sipario, ieri a Bologna, nella sede della Regione, sulla mostra su Antonio Ligabue che si svolgerà a Palazzo Bentivoglio dal 31 maggio all'8 novembre, nel 50.mo anniversario della morte dell'artista.

Alla presentazione hanno partecipato il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, Andrea Rossi sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Renzo Bergamini e Marcello Stecco, sindaco e vicesindaco di Gualtieri, Livia Bianchi e Sandro Parmiggiani, presidente e direttore della Fondazione Museo Antonio Ligabue e il presidente della Provincia Giammaria Manghi.

«La Regione – ha commentato il presidente Bonaccini – crede in questa operazione per diversi motivi: primo perché si tratta di una mostra dedicata a uno degli artisti più importanti del Novecento. Perdipiù, l’evento avverrà dentro un contesto magnifico quale è palazzo Bentivoglio, che si affaccia in una delle piazze più belle d’Italia e che nell’anno dell’Expo può essere occasione per favorire il turismo culturale». «La Bassa reggiana – ha aggiunto il sottosegretario Rossi, che ha inoltre annunciato la visita alla mostra del ministro Franceschini – è un territorio conosciuto per il grande fiume ma che ha anche elementi di ricchezza artistico-culturale, da Guareschi a Zavattini fino appunto a Ligabue, che sarà ospitato da una sede per cui la Regione sta pensando di fare degli investimenti significativi, mancando ancora alcune centinaia di migliaia di euro per completare il recupero e il restauro rispetto ai danni causati dal sisma del 2012. Credo che i fondi strutturali del Por Fesr possano offrire le condizioni per contribuire a sostenere il Comune di Gualtieri in un lavoro importante che esso stesso ha già fatto».

La mostra antologica, curata da Sandro Parmiggiani e Sergio Negri - col patrocinio della Regione, della Provincia e del Comune - proporrà oltre 100 opere, alcune mai presentate prima, tra cui 80 dipinti, 15 disegni, 10 incisioni e altrettante sculture in bronzo e terracotta. I dipinti esposti, molti ritenuti massimi capolavori dell’artista, saranno suddivisi nei tre periodi nei quali si è soliti ripartire l’opera di Ligabue (1928-1939; 1939-1952; 1952-1962) e copriranno tutti i motivi della sua pittura: animali domestici e feroci, paesaggi svizzeri e padani, interni, ritratti, autoritratti. Oltre a questa prima rassegna, la Fondazione sta studiando un programma di esposizioni che, in Italia e soprattutto all’estero, diffondano un’immagine “altra” e alta di Antonio Ligabue, come prosecutore di quell’espressionismo che caratterizzò alcune esperienze della prima parte del Novecento. (a.v.)

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