È morto Michele Bianchi stroncato dalla malattia
Busana: tutta la frazione di Talada si è stretta attorno alla famiglia del 47enne La salma sarà cremata in Indonesia, dove l’uomo lavorava e viveva da anni
BUSANA. Michele Bianchi, 47 anni, si è spento mercoledì in Indonesia, dove viveva ormai da qualche anno, dopo aver combattuto una coraggiosissima battaglia contro la malattia.
Era originario di Talada, frazione di Busana, dove aveva ancora tantissimi amici e dove tuttora risiede la famiglia.
Michele lavorava da alcuni anni in Indonesia, come manager per una importante azienda, e aveva sposato una ragazza indonesiana dalla quale aveva avuto un figlio nel 2014.
Ha affrontato la malattia con la consapevolezza che fosse una battaglia difficilissima, ma anche con un grandissimo entusiasmo di vivere.
Solo poche settimane fa aveva scritto questo stato sulla sua pagina Facebook: «Solo pochi mesi di vita, una ragione in più per essere felice».
Mesi che, purtroppo, alla realtà dei fatti si sono trasformati in pochi giorni.
A Talada, una volta saputa la notizia, tutta la comunità si è stretta attorno alla famiglia, in particolare al padre, Giovanni Bianchi, persona conosciutissima per la sua attività nel volontariato locale (è stato anche consigliere comunale a Busana).
I fratelli Riccardo, Daniele e Francesca, nel frattempo, sono immediatamente partiti per l’oriente, dove nei prossimi giorni avverrà la cremazione del 47enne.
Le ceneri di Michele saranno poi portate in Italia, per essere sepolte al cimitero di Talada, vicino alla tomba della madre morta pochi anni fa.
La famiglia ha voluto far pervenire un messaggio di ringraziamento «Per la grande solidarietà che ci ha circondato in queste ore, a testimonianza di come Michele avesse ancora un legame forte con il suo paese e i suoi amici». (l.t.)
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