Gazzetta di Reggio

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OGGI L’INAUGURAZIONE

Ecco i gioielli degli artigiani del centro storico

di Luciano Salsi
Ecco i gioielli degli artigiani del centro storico

A Palazzo Casotti tra calzature su misura, tessuti decorati, opere su carta e cornici

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REGGIO EMILIA. Tutto ebbe inizio nel Trecento con la "Società di San Prospero del Popolo e delle Arti della città di Reggio". Fu la prima colleganza delle corporazioni medievali che stavano arricchendo il comune, a cui nel sedicesimo secolo si sarebbe aggiunta la più potente, la "universitas metaxariorum" (arte dei setaioli). Il suo sigillo, che ha al centro le figure dei santi patroni Prospero e Crisostomo con un vessillo da Lega lombarda, croce rossa in campo bianco, è fatto proprio dall'Associazione mestieri d'arte che, nata nel novembre dell'anno scorso per ridare vigore e visibilità a quella gloriosa tradizione, esce ora allo scoperto con la bella mostra collettiva presentata ieri e inaugurata oggi nello spazio espositivo di palazzo Casotti. Vi esibiscono le loro migliori creazioni i diciotto artigiani che aderiscono all'associazione sui cinquanta del centro storico. Ci sono cinque restauratrici di dipinti, opere su carta e cornici, una illustratrice e rilegatrice, due restauratori di mobili e opere lignee, una stilista, un tappezziere, un mosaicista, due calzolai provetti, un orafo, una fotografa, una decoratrice su tessuti, una creatrice di paralumi personalizzati e una stampatrice. La mostra, che rimarrà aperta fino a mercoledì prossimo, è patrocinata dal Comune.

L'associazione mestieri si è costituita per l'iniziativa di alcuni artigiani, guidati da Antonia Micheletti, creatrice di calzature su misura, e Anna Baldi, illustratrice, che hanno trovato un sostegno decisivo in Carlo Baldi, presidente della fondazione Far-Studium regiense. «Era loro intenzione - spiega Baldi - dare vita a qualcosa di importante, come una sorta di università dell'artigianato. La Far ha subito accolto l'idea, nella convinzione che il centro storico è un corpo che vive ed ha prosperato per secoli grazie a queste attività. Perciò ho proposto che la nuova associazione facesse proprio il sigillo medievale della "Società di San Prospero" di cui è conservato l'originale nell'Archivio di stato. E' un simbolo che richiama il valore della nostra storia, da cui può trarre alimento l'attuale crescita della nostra città. L'artigianato di qualità è un forte richiamo per il turismo».

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