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Ex Reggiane, pulizia “a numero chiuso”

Ex Reggiane, pulizia “a numero chiuso”

Per l’iniziativa di Piazza Grande partecipanti limitati e transenne nell’area teatro ancora una volta di incendi e vandalismi

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REGGIO EMILIA. Massimo un centinaio di persone. E in un’area ben delimitata da nastri e transenne. Questioni di sicurezza. La giornata di pulizia delle ex Officine Reggiane, lanciata dal giornale di strada, Piazza Grande, dovrà attenersi a regole ben precise. Il prossimo 6 giugno, di mattina, in accordo con il Comune di Reggio e con la proprietà, i cittadini e le associazioni lavoreranno infatti insieme per pulire l’area, in collaborazione con Legambiente e con l’associazione culturale Partecipazione.

Un’idea nata dalla constatazione che le persone senza dimora, che trovano rifugio proprio nei capannoni in disuso, sono le prime a subire negativamente il degrado delle Reggiane. Un’area sulla quale si addensano progetti di recupero attorno al Tecnopolo, che soltanto mercoledì scorso tuttavia è stata teatro di due incendi notturni, gli ennesimi, divampati negli immensi spazi abbandonati.

Sull’area, la Società di trasformazione urbana sta già trattando le adesioni dei privati, per convincere le migliori aziende reggiane a collocare nei capannoni 17 e 18 centri di ricerca e innovazione, nell’ambito di una vasta riqualificazione che interesserà anche piazzale Europa. L’inizio delle operazioni di bonifica è prevista entro l’estate. Intanto, per recuperare l’area e restituirle una connotazione positiva, da Piazza Grande avevano lanciato la proposta di una grande giornata di pulizia. Che però avrà limiti ben precisi. «La nostra iniziativa vuole dare un segnale simbolico – spiega Liviana Iotti, direttrice di Piazza Grande – abbiamo lanciato l’idea perché pensiamo che quell’area meriti un’attenzione particolare. Abbiamo raccolto testimonianze di persone senza dimora che hanno trovato lì un rifugio. E da questi racconti è nata anche l’idea che l’immagine negativa dell’area influisce anche nella percezione di un’immagine negativa nei loro confronti». All’iniziativa parteciperanno volontari. Ma non tutta l’area potrà essere pulita. E non tutti coloro che vorranno partecipare potranno farlo. Argomenti che saranno al centro di un nuovo incontro con il Comune. «Abbiamo ottenuto un accordo con il Comune e con la proprietà – aggiunge Iotti – possiamo intervenire su una striscia in via Agosti. Ci sono situazioni complesse, anche di rischio. Non potremmo superare le cento persone, che interverranno in uno spazio delimitato da transenne o da nastri». Limitazioni che tuttavia non tolgono entusiasmo per l’iniziativa: «Sarà una giornata di riappacificazione della città con quest’area degradata, che intendiamo rilanciare salvaguardando nello stesso tempo anche i volontari che parteciperanno». (e.spa.)

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