Il paese si stringe alla famiglia di Giulia
Correggio: l’omaggio di amici e parenti alla salma nell’obitorio dell’ospedale. Fiori e messaggi sul luogo dell’incidente
CORREGGIO. Sulla strada, dove è avvenuto l’incidente, ci sono lumini accesi, mazzi di fiori e bigliettini, per salutarsi un’ultima volta. E’ così che gli amici e i compagni di classe di Giulia hanno deciso di ricordare la più “piccola” di casa Epifani. E anche ieri, quando la salma della ragazzina è arrivata alla camera ardente dell’ospedale “San Sebastiano” di Correggio, in via Fosdondo, sul luogo dove Giulia ha perso la vita messaggi di cordoglio e fiori hanno continuato ad aumentare.
Messaggi che indirettamente arrivano alla sua famiglia e fanno capire quanti fossero legati e volessero bene alla loro “piccolina”, quanto quel sorriso dolcissimo e la quella solarità unica e brillante li avesse contagiati, e quanto quel sorriso - spezzato per un drammatico incidente - rivivrà nei ricordi di tutti.
Una tragedia che ha spezzato all’improvviso la solarità di un’intera famiglia e che ha segnato un’intera collettività. Perché appena saputo dell'incidente - avvenuto martedì scorso e su cui ancora la polizia municipale sta lavorando senza sosta per ricostruire con esattezza le dinamiche - i correggesi si sono uniti attorno a mamma Laura e papà Gianni e alla sorella più grande di Giulia, Madia.
In tanti infatti sono rimasti bloccati nel traffico o hanno anche solo visto la strada bloccata per ore, chiedendosi cosa fosse successo, interessandosi alla piccola e vivendo attimo per attimo quella tragedia, sperando poi con tutto il cuore che Giulia riuscisse a farcela.
Invece la ragazzina, quindici anni appena, ha smesso di lottare nella notte tra martedì e mercoledì, all’ospedale Maggiore di Parma, dove era stata trasportata d’urgenza con l'elisoccorso.
Una notizia che ha gettato di nuovo nello sconforto un'intera comunità, quella di Correggio, dove Giulia frequentava il secondo anno del liceo scientifico, al Corso di via Roma, e militava nella squadra di calcetto, la Virtus, e quella della frazione di Fosdondo dove Giulia viveva con la famiglia.
E in tanti ieri hanno voluto manifestare la loro vicinanza ai genitori Laura e Gianni, e alla sorella Madia, portando in camera ardente, dove Giulia riposerà anche questa mattina, un saluto, un fiore e manifestando affetto nei confronti dei suoi familiari.
Una famiglia chiusa in un comprensibile riserbo che ieri, per tutta la giornata, ha comunque accolto amici, parenti, gli allenatori della squadra di calcetto di Giulia, compagni di classe, insegnanti. Nessuno riusciva a capacitarsi, nessuno riusciva a darsi spiegazioni. Solo abbracci, lunghi silenzi e quel sorriso che ogni tanto ritornava nei discorsi di tutti e che riusciva a spezzare la drammaticità del momento.
Un sorriso che di sicuro non sarà l'unico ma di certo uno dei più bei ricordi che Giulia ha voluto lasciare a tutti di sé.
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