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Cadono le lastre di ferro operaio ferito a una mano

di Silvia Parmeggiani
Cadono le lastre di ferro operaio ferito a una mano

Correggio: i colleghi da lontano temevano che l’uomo fosse rimasto schiacciato Al Policlinico di Modena sarà ricostruita una delle due falangi, l’altra è persa

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CORREGGIO. E' stato portato d'urgenza al pronto soccorso di Chirurgia della mano al Policlinico di Modena l'uomo che ieri mattina, intorno alle 9.30, ha subìto un grave infortunio sul lavoro. I medici hanno fatto tutto il possibile per ricostruire la mano limitando i danni. Purtroppo, però, l'operaio – un magazziniere indiano – perderà comunque almeno un dito a causa delle ferite riportate nell'incidente, avvenuto in una ditta correggese, la Carboni spa di via Mandrio. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo stava caricando con un carro ponte delle lastre di ferro su un camionicino di una ditta andata ad acquistare materiale edile alla Carboni. Il magazziniere, mentre posizionava le barre di ferre togliendole dall'imbragatura e poggiandole sul sostegno di legno che si mette tra le lastre, si è visto scivolare il sostegno, e il materiale caricato gli è caduto addosso, schiacciandogli una mano. Ben peggio avevano visto i colleghi. Trovandosi infatti a una distanza di almeno 20 metri, da lontano i colleghi avevano pensato che l'uomo fosse rimasto schiacciato e sepolto dalle lastre, ed hanno avvertito subito i soccorsi. Avvicinandosi all'uomo, un indiano di nemmeno 40 anni, i colleghi e i datori di lavoro hanno potuto vedere che, nella disgrazia, fortunatamente ad essere rimasta incastrata sotto le lastre di ferro era solo una mano.

«Movimentando delle barre di ferro – spiega Danilo Carboni, titolare dell'azienda – nell'imbragatura e nello spostamento il ragazzo ha appoggiato le barre su un pezzo di legno che si è spostato ed ha provocato la caduta. Abbiamo chiamato subito il 118 e, nella concitazione, abbiamo riferito di una persona rimasta incastrata sotto il fascio di ferro. Noi abbiamo visto tutto a 20 metri di distanza e prima di avvicinarci abbiamo chiamato immediatamente i soccorsi, poi ci siamo accorti che, per fortuna, sotto le lastre c'era una mano». Insomma, poteva davvero andare peggio. L'uomo, esperto magazziniere che lavora in azienda da una decina d'anni, è ancora ricoverato al Policlinico di Modena dove, secondo le notizie relative al pomeriggio di ieri, una delle due falangi non si potrà ricostruire, mentre per l'altra i medici sono più ottimisti. Sul posto, pensando che l'uomo fosse rimasto completamente schiacciato dalle lastre, sono arrivati i vigili del fuoco di Guastalla e l'elisoccorso, oltre a un'ambulanza e un'automedica.

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