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Furti, estorsioni e frodi Era la banda dei barellieri

Furti, estorsioni e frodi Era la banda dei barellieri

Dodici arresti e diciassette indagati in un maxi blitz tra Foggia e Reggio Emilia In manette operatori sanitari che davano informazioni per svaligiare le case

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REGGIO EMILIA. Si recavano sul posto per interventi del 118. Ma, approfittando del trasporto in ospedale di chi aveva effettuato la chiamata, davano informazioni per commettere furti nelle abitazioni. Maxi operazione del comando provinciale dei carabinieri di Foggia, che insieme a quelli di Reggio hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone, residenti a Reggio, Ischitella, Carpino, Rodi Garganico e Sanremo, ritenute responsabili in concorso tra loro, a vario titolo, di furto in abitazione, estorsione, ricettazione, porto abusivo di armi, utilizzo fraudolento di carte di credito e spaccio di sostanze stupefacenti. In totale, diciassette le persone indagate. Fra queste, anche il brescellese Francesco Sluga, finito ieri in manette. Secondo gli inquirenti, sarebbe autore di alcuni colpi commessi in Puglia, dove si recava in trasferta insieme ad un 30enne rumeno e un 36enne moldavo, entrambi indagati e residenti a Reggio. Le indagini hanno preso il via dopo un furto subito il 13 marzo 2013 da un imprenditore di pompe funebri di Ischitella, nel corso del quale erano stati rubati un furgone e un carro funebre.

Dopo il furto, era partita un’estorsione. Nel corso delle indagini, le attenzioni si sono concentrate verso un dipendente di una società che ha in appalto dall’Asl di Foggia il servizio del 118 a Rodi Garganico. Vittime dei furti erano per lo più persone anziane, che spesso cedevano spontaneamente le loro chiavi agli operatori del 118. Quest’ultimi, conoscendo le patologie delle persone soccorse, indicavano anche il tempo che le vittime avrebbero trascorso fuori casa. L’episodio contestato ai reggiani, in particolare, riguarda un furto avvenuto a Ischitella durante un matrimonio. Nella ricostruzione dei carabinieri, Sluga avrebbe raggiunto altri componenti della banda per compiere un furto nella casa dei genitori dello sposo. Il furto non è riuscito per l’improvviso rientro dei proprietari. Ma, di fronte a questo imprevisto, la banda ha svaligiato la vicina casa dei nonni dello sposo, portando via seimila euro in contanti. Difeso dall’avvocato Matteo Marchesini, Sluga sarà sottoposto lunedì all’interrogatorio di garanzia in carcere. (e.spa.)

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