In arrivo un “pallone” da due milioni
Potrebbe sostituire temporaneamente o per sempre il PalaBigi: la spesa sarebbe sostenuta da un’azienda svizzera
REGGIO EMILIA. Potrebbe nascere nell’area antistante il parco Acquatico (che sorge a fianco del Mapei Stadium) la tensostruttura capace di ospitare temporaneamente le partite della Grissin Bon durante i lavori di restyling del PalaBigi, oppure diventare definitivamente il nuovo palasport reggiano.
La struttura modulare in grado di contenere ospitare al massimo 6mila posti a sedere, prima ancora che palazzetto si propone di diventare un’arena concerti stabile e si propone come alternativa al progetto da 5.5 milioni di euro necessari per il restauro del palazzetto di via Guasco. Un intervento dal costo stimato in 2 milioni di euro (tra struttura e arredi interni) che sarebbe interamente sostenuto dalla società svizzera Shp sa e da realizzarsi su un’area di proprietà del Comune, ma in concessione alla cooperativa Unieco. L’area vicino al parco Acquatico su cui hanno messo gli occhi gli investitori svizzeri, è stata individuata per la sua collocazione vicina alla stazione Tav e all’A1 e per essere già dotata di parcheggi e viabilità. Ma sul tappeto ballano anche altre ipotesi sempre sull’area Nord, non ultima l’ente Fiere in fase di liquidazione.
Nonostante l’accoglienza tiepida della proposta che da qualche giorno sta circolando ed è oggetto di colloqui più o meno ufficiali, la società svizzera pare intenzionata a non mollare la presa ed ha incaricato due emissari reggiani di sondare e preparare il terreno, in vista di un suo arrivo in città entro maggio con tanto di progetto definitivo e piano di fattibilità. Il comunicato di ieri a firma Shp sa (dietro la quale ci sarebbero una trentina di altre società e professionisti specializzati nella produzione di eventi), non si propone di realizzare la struttura per poi limitarsi ad affittarla al Comune o alla Pallacanestro Reggiana, ma di costruire (nel giro di un mese a cui va aggiunto il tempo necessario per il montaggio degli allestimenti interni) un’arena eventi con una superficie di 5.600 metri quadrati interamente climatizzati che può assumere otto diverse configurazioni. Si va dai 6mila posti per i concerti, alla configurazione teatrale con una capienza di 3.500 posti a sedere, passando attraverso l’arena per spettacoli e gare sportive, o diventare un open space da 3 mila metri per ospitare fiere e meeting. Una soluzione che se condivisa consentirebbe anche di ripensare l’intervento di restyling e il futuro utilizzo del PalaBigi e destinato ad altri scopi e rimetterebbe in discussione l’ipotesi di accordo tra Comune, Pallacanestro Reggiana e cooperativa Sicrea, che sta vivendo una fase di stallo. Di certo le motivazioni della scelta di realizzare a Reggio quella che è definita la “Revolutionarena”, è strettamente legata al successo della fermata Mediopadana. Così come non va dimenticato che a Milano e Bologna non esiste alcuna arena spettacoli coperta (una riflessione che si trascina dai tempi della costruzione dell’allora stadio Giglio).
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