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Via Fano, Tutino gela il comitato: «Non c’è alcun patto»

Via Fano, Tutino gela il comitato: «Non c’è alcun patto»

«I miei predecessori probabilmente confidavano che l’operazione Parco Ottavi potesse pagare la rotonda»

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REGGIO EMILIA. Soltanto pochi anni fa, ci si alzava al mattino e non era difficile trovarsi una rotonda al posto di un incrocio. Nascevano come funghi, figlie dell’espansione edilizia e degli oneri di urbanizzazione conseguenti. Oggi, rispetto a quei tempi, sembra passata un’era geologica e il Comune di Reggio può permettersi, al massimo due rotonde l’anno. A dirlo è l’assessore ai lavori pubblici Mirko Tutino, rispondendo così al Comitato dei cittadini di via Fano che ieri, da queste colonne, parlavano attraverso il portavoce Erio Ferrari. A quale assicura che il dialogo continuerà, anche se senza promesse. Almeno per quanto riguarda i tempi di costruzione della agognata rotonda. Rispetto alla quale Tutino conferma come non esista corrispondenza tra l’affitto corrisposto al Comune per l’aiuola su cui insiste il ripetitore di telefonia mobile e il costo ipotetico dell’intervento che i cittadini da tempo richiedono.

«Ho incontrato i cittadini di via Fano - spiega l’assessore - ed ho avuto con gli organizzatori della petizione alcuni contatti successivi. In totale trasparenza ho fornito loro il dato di ciò che il Comune ha incassato come affitto dell'aiuola che ospita il ripetitore telefonico, cifra che in 10 anni si è avvicinata molto al costo per realizzare una nuova rotonda. Le entrate, però - sottolinea Tutino - in nessun caso di questo genere hanno uno specifico vincolo in uscita e non so, sinceramente, chi abbia potuto fare promesse diverse. Sentendo alcuni ex amministratori e sentendo gli stessi cittadini non sono riuscito ad avere una risposta su chi avesse "fatto la promessa"». Insomma se qualcuno degli amministratori delle giunte precedenti ha promesso la realizzazione di una rotonda di certo non l’ha messo nero su bianco: «Sulla carta - chiarisce Tutino - non esistono "patti", perché nel piano degli investimenti che ho trovato con il mio insediamento non c'era traccia di questa rotonda».

E se proprio si vuol trovare un colpevole di questa situazione, è lo stesso Tutino ad avanzare un’ipotesi: «Con tutta probabilità - dice - le precedenti amministrazioni confidavamo nel completamento dell'urbanizzazione di Parco Ottavi perché fosse il realizzatore del nuovo comparto a costruirla, liberando le risorse di investimento del Comune per risolvere situazioni analoghe a questa. Lo stop alla costruzione del nuovo quartiere ha fermato anche la rotonda».

Fin qui, il contesto. Poi l’assessore ai lavori pubblici entra nel merito del problema: oggi il Comune non è nelle condizioni finanziarie per costruire una nuova rotonda. Ma farà comunque opere per la messa in sicurezza: «Nel 2015 non siamo in condizione di prevedere questo investimento, che è prioritario al pari di alcuni altri casi (è di pochi giorni fa la richiesta di un consigliere comunale di fare una rotonda sulla stessa strada a 300 metri da Via Fano). In attesa di tempi migliori abbiamo proposto ai cittadini di poter intervenire già quest'anno per la messa in sicurezza dell'incrocio. Il servizio mobilità sta facendo un progetto ed appena approvato il bilancio saremo in condizione di incontrare nuovamente i cittadini per parlarne con loro».

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