Gazzetta di Reggio

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RUBIERA

Fatta brillare la bomba trovata nel greto del fiume

di Adriano Arati
Fatta brillare la bomba trovata nel greto del fiume

Il lavoro degli artificieri è stato portato a termine in meno di un’ora, senza intoppi. Gli abitanti della zona allontanati per precauzione dalle case

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RUBIERA. Una mattinata particolare, fra botti, brevi evacuazioni e una borgata mobilitata. In via della Chiusa, nella zona che collega con Reggio e Casalgrande verso Corticella e San Donnino di Liguria, il nucleo artificieri di Piacenza ha fatto saltare una granata trovata a metà della scorsa settimana lungo il corso del Tresinaro da un abitante, che stava facendo una camminata assieme al cane. L’ordigno in questione era una piccola bomba a mano di fabbricazione americana, un residuo della seconda guerra mondiale quasi certamente utilizzato dai partigiani, riforniti dal cielo di armi ed esplosivi dai trasporti alleati. La granata si trovava nel canale del Tresinaro, a pochi metri dal cosiddetto canale Carpi.

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Dopo il ritrovamento, l’area era stata transennata e chiusa al pubblico, per evitare rischi: si tratta di un percorso affrontato quotidianamente da decine di appassionati di corsa e di passeggiate, e il traffico pedonale è quindi piuttosto intenso. Dopo giorni di curiosità, finalmente le squadre di artificieri militari sono arrivate a Rubiera. Come da procedura di sicurezza, tutte le case nel giro di alcuni centinaia di metri sono state evacuate, e i servizi assistenziali comunali hanno organizzato un punto di raccolta e ristoro a Ponte Luna, a breve distanza, per permettere agli abitanti di trovare un “rifugio”.

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Gli artificieri, una volta esaminata la bomba, hanno deciso di farla brillare sul posto. La granata è stata sistemata sotto uno strato di terra assieme ad una nuova carica, collegata a una lunga miccia. L’esplosione controllata ha eliminato definitivamente il residuato bellico, lasciando come unica traccia un alto zampillo di terriccio.

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