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Fiere, liquidazione al via

Fiere, liquidazione al via

Passaggio in consiglio. Protesta dei lavoratori dell’indotto

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REGGIO EMILIA. “Fieri delle Fiere”. Questa la scritta che si leggeva sulla maglietta di alcuni cittadini, operatori dell’indotto dell’ente di Mancasale, che ieri si sono presentati in Sala del Tricolore, dove è stata discussa e approvata la delibera che prevede lo scioglimento della società “Reggio Emilia Fiere” e la nomina dell’organo di liquidazione. L’assessore Francesco Notari ha parlato «di un atto tecnico», in quanto «già il concordato del 2012 prevedeva la liquidazione». Per la giunta si è trattato dunque di prendere atto di una situazione giuridica mutata e rispetto alla quale non ci sarebbe possibilità d’intervento. Le minoranze, che hanno denunciato «il tentativo di far passare in sordina la delibera», si sono invece rifiutate di leggere l’atto come meramente tecnico. Noberto Vaccari, capogruppo del Movimento 5 Stelle, spiegando le ragioni del voto contrario, ha parlato di «atto di grande rilevanza politica» e ha detto di non voler essere «corresponsabile di un fallimento politico e amministrativo del Pd». Il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Pagliani - tornato capogruppo dopo la scarcerazione nell’indagine Aemilia - si è chiesto se «si farà mai luce sulle responsabilità degli amministratori del passato». Cesare Bellentani di Lista Civica Magenta «ha parlato di pagina triste e luttuosa», mentre Gianluca Vinci della Lega Nord ha sottolineato che la discussione è arrivata in consiglio comunale in questa legislatura per la priva volta con questa delibera. La maggioranza ha anche votato un ordine del giorno nel quale si chiede alla giunta di tutelare i dipendenti e l’indotto delle Fiere e di salvare gli eventi già in programma. (j.d.p.)

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