In arrivo 150 migranti, summit per l’accoglienza
La prefettura organizza l’accoglienza. Manghi: «Noi siamo disponibili». Affollato flash mob per la tragedia, domani sera una marcia di preghiera
REGGIO EMILIA. Sono 150 i migranti che nei prossimi giorni potrebbero arrivare a Reggio, dopo gli ultimi 11 arrivati domenica scorsa e che farebbero salire a 331 il totale delle persone attualmente ospitate. La richiesta di un’ulteriore disponibilità, arrivata dall’Ufficio territoriale del Governo di Bologna, è stata discussa ieri in un incontro in Prefettura a cui hanno preso parte il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il vice sindaco Matteo Sassi e i rappresentanti della questura e della cooperativa sociale Dimora di Abramo.
Attualmente, è il Comune di Reggio a far la parte del leone con oltre 200 migranti ospitati in strutture della Caritas, in appartamenti e in un albergo in via Roma, mentre la restante parte è ospitata in una quindicina di altri Comuni reggiani. Ieri sono stati immediatamente contattati anche i presidenti delle Unioni che, sottolinea Manghi, «hanno assicurato una disponibilità di massima per individuare principalmente in strutture alberghiere questi posti in più, cercando un equilibrio tra il capoluogo e il resto della provincia».
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Gli ultimi arrivi a Reggio di migranti, oltre a quelli di domenica, risalgono a una decina di giorni fa, per un totale nel giro di un anno di oltre 500 persone, un terzo dei quali ha fatto immediatamente perdere le proprie tracce.
Il punto è stato fatto anche dal sindaco, Luca Vecchi, a margine del convegno “Le povertà minorili al tempo della crisi” che si è svolto ieri mattina al Centro Malaguzzi e nel corso del quale sono stati ricordate le vittime dell’ultima tragedia avvenuta nel Canale di Sicilia. «La situazione a Reggio è sotto controllo e per ora la situazione è sostenibile. Anche alla luce della tragedia accaduta in questi giorni, non è il momento di chiamarsi fuori» ha detto in risposta alle minaccia della Lega Nord di alzare la barricate da Piacenza a Rimini contro l’arrivo di nuovi migranti e delle difficoltà di alcuni comuni di altre province. «Il programma - ricorda Sassi - è interamente finanziato dallo Stato e dall’Ue. Queste persone sono in attesa che la Commissione territoriale valuti le domande di asilo».
E sulla tragedia del canale di Sicilia, oltre a un momento di silenzio nel consiglio comunale, ieri si è svolto un affollato flash mob in piazza Martiri del 7 luglio a cui hanno aderito molti tra enti, forze politiche e associazioni. Domani sera, invece, alle 20.30 marcia di preghiera a partire da piazza Gioberti. (r.f.)
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