Materiale Resistente contro la retorica
Le celebrazioni organizzate dall’Anpi e dal Comune rivolte ai giovani per evitare che la festa perda il proprio significato
CORREGGIO. Materiale Resistente, 20 anni dopo. Di nuovo a Correggio, proprio come nel 1995, di nuovo con la stessa voglia di dare una svolta, un segnale, un calcio ad «atteggiamento fin troppo menefreghista che ormai contraddistingue la nostra cultura».
E’ Luca Bosi, presidente di Boorea, partner dell’evento presentato ieri in Provincia, ad interventire sulla manifestazione che - a metà tra un evento live e un evento a tutto tondo con performance, proiezione di film e incontri - si terrà a cavallo tra il 24 e il 25 aprile, a Correggio, e segnerà un momento di svolta, proprio come allora.
«Negli anni Novanta – ricorda Fabrizio Tavernelli (Anpi Correggio)– e le ricorrenze del 25 aprile erano tutta retorica, troppo lontane dai giovani. Poi l’ingresso di Berlusconi la politica era in fermento.
Materiale Resistente allora si è imposto come un nuovo modo di parlare di Resistenza e per coinvolgere i giovani abbiamo usato la musica riuscendo a portare a Correggio le migliori realtà di allora. Doveva essere un evento unico, senza repliche, ma dopo 20 anni abbiamo deciso di riprenderlo perchè oggi c’è bisogno di ritornare a quell’epoca e a quella moralità».
Un evento per ritrovare il sentimento e la cultura resistente e in cui saranno coinvolti tutti, dai bambini ai genitori ai nonni. «Volevamo capire in che modo oggi potevamo essere portatori dei significati del 25 aprile dove ormai i testimoni diretti sono sempre meno – ha spiegato il sindaco Ilenia Malavasi – e per farlo abbiamo coinvolto il più possibile il territorio».
In ballo ci saranno tante attività (mostre, incontri, presentazioni, concorsi) e non mancheranno per la giornata del 25 aprile i momenti istituzionali. Tra questi in piazza, dalle 11.30, gli interventi del sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi, di Fabrizio Tavernelli, presidente della sezione Anpi di Correggio, e Maria Carmela Lanzetta, già ministro agli Affari Regionali e sindaco di Monasterace, in Calabria, simbolo della lotta alla ‘ndrangheta.
«Perché per noi la Resistenza – ha aggiunto la Malavasi – è anche la lotta per mantenere la legalità». Il clou, comunque, sarà al parco della Memoria dove, al pomeriggio e fino a tarda serata, saliranno sul palco di Memoria Resistente 20.15 (cioè 20 come gli anni passati dal 1995 e 15 come l’anno in corso) artisti del calibro di Max Collini, Mara Redeghieri, Cisco, Fabrizio Tavernelli, Giorgio Canali&Rossofuoco, Giardini di Mirò, Lo Stato Sociale, Post CSI con un intervento unico di Germano Nicolini, il partigiano che tutti conoscono come “Al Dievel”.
«Vent’anni fa il primo tentativo di innovazione dei linguaggi in nome della Resistenza. Oggi ci riproviamo – ha aggiunto Alessandro Pelli (direttore del Teatro Asioli) – e oltre alla musica lo facciamo attraverso la rete e l'arte contemporanea per avvicinare, far riflettere e scuotere più generazioni possibili».
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