Alfano sul caso Coffrini: «Il prefetto di Reggio Emilia sta indagando»
Brescello: la risposta del ministro dell’Interno nel “question time” alla Camera. Claudio Fava (Antimafia) chiedeva le dimissioni del sindaco
BRESCELLO. Il prefetto di Reggio Emilia ha avviato «una complessa ricognizione» su buona parte dei comuni reggiani, Brescello compreso. All’esito di questi controlli, si valuterà «se sarà necessario ricorrere all’istituzione di una commissione d’accesso» contro il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata.
Così il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ieri pomeriggio alla Canera durante il question time in relazione all’interrogazione presentata dall’onorevole Claudio Fava, vicepresidente della commissione parlamentare antimafia che, in più di un’occasione aveva chiesto le dimissioni del sindaco Marcello Coffrini dopo le sue dichiarazioni “benevole” nei confronti di Francesco Grande Aracri ai ragazzi di “CortoCircuito”.
Parlando del caso di Brescello, ieri il Ministro Alfano ha osservato come «in effett,i il primo cittadino del comune emiliano aveva recentemente rilasciato alcune positive dichiarazioni sul conto di uno stretto congiunto del boss calabrese Nicolino Grande Aracri, dichiarazioni di cui lo stesso sindaco ha successivamente riconosciuto l'inopportunità».
Sulla vicenda, inoltre, ha aggiunto Alfano, «ha anche pesato la concomitanza dell'inchiesta giudiziaria “Aemilia”, che ha riguardato le infiltrazioni della criminalità calabrese in quel territorio e anche in regioni limitrofe, evidenziando il ruolo di primo piano proprio del boss calabrese Grande Aracri. In particolare, è stata confermata, anche da questa inchiesta, la capacità di penetrazione della ’drangheta nel tessuto socio-economico emiliano anche se non sono emersi finora elementi che evidenzino la compromissione di istituzioni locali».
Claudio Fava, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia e onorevole della sinistra, in più occasioni ha chiesto che il sindaco Coffrini si dimettesse dopo la bufera che lo aveva coinvolto e che anche lo stesso Pd reggiano lo sfiduciasse ma, come noto, il Pd, pur avendo stigmatizzato l’errore di Coffrini in vari modi, di fatto lo ha “salvato” in quanto non iscritto al Pd e , comunque “onesto e non colluso con la ’ndrangheta” come ha ribadito il nuovo segretario del Pd di Brescello Saverio Bonini.
Ma l’onorevole Claudio Fava ha «scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al prefetto di Reggio Emilia. A quest’ultimo – ha spiegato Fava – ho chiesto di verificare i presupposti per l’istituzione di una Commissione d’accesso che verifichi i margini di autonomia dell’amministrazione di Brescello rispetto alle infiltrazioni malavitose».
Ieri il ministro dell’Interno ha ribadito che la questione, è in mano al prefetto Raffaele Ruberto che deciderà se costituire o no la commissione.
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