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Armi, il 56enne non parla in aula

Il pm vuole la carcerazione, la difesa si è opposta: oggi la decisione

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CORREGGIO. Per la droga (1,3 grammi di marijuana e 8,5 grammi di hascisc) è stato probabilmente “solo” segnalato alla prefettura come consumatore di stupefacenti, mentre ieri – in tribunale a Reggio – gli sono state nuovamente contestate le accuse di detenzione illegale di armi comuni da sparo e ricettazione.

Sono i guai in cui s’è cacciato il 56enne Giovanni Guidetti – originario di Toano ma residente a Correggio – che da sedici anni è su una carrozzina per un incidente in moto. E in carrozzina è entrato nell’aula in cui – assistito dall’avvocato Noris Bucchi – ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Per lui il pm Valentina Salvi ha chiesto la misura cautelare in cella, mentre l’avvocato Bucchi ha replicato dicendo che l’ambiente carcerario non è certo compatibile con le condizioni di salute di Guidetti. Il gip Antonella Pini Bentivoglio deciderà nelle prossime ore e, in attesa del provvedimento, il 56enne rimane agli arresti domiciliari.

I carabinieri di Correggio, a seguito ad una "soffiata", sono arrivati a perquisire l'abitazione dell'uomo trovandoci, nascoste, diverse armi tra cui un fucile clandestino, una pistola rubata in provincia di Ferrara e tre carabine ad aria compressa senza matricole. La pistola, in particolare, una Fas calibro 22 Lr (matricola 6790), è stata ritrovata sul balcone, nascosta in una valigetta. Proseguendo con la perquisizione, i militari hanno poi ritrovato, avvolto in un pezzo di stoffa, un fucile clandestino - sempre un calibro 22 e senza marca - e una borsa contenente refurtiva. Nell’altra sua casa di Toano aveva nascosto tre carabine ad aria compresa non censite. (t.s.)

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