Gazzetta di Reggio

Reggio

Dopo gli iPhone tarocchi ora il carico di iPad rubati

di Elisa Pederzoli
Dopo gli iPhone tarocchi ora il carico di iPad rubati

Reggio Emilia crocevia del traffico illegale di materiale tecnologico Il bottino era nascosto nel baule di un’auto parcheggiata in Largo Marco Biagi

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Reggio Emilia crocevia di tecnologie. “Tarocche” o rubate, stando agli episodi degli ultimi giorni.

Dopo il caso dei 30 smartphone made in China contraffatti sequestrati dalla Squadra mobile a due rumeni mentre li vendevano in zona stazione, ora è la volta del sequestro di un ingente mole di refurtiva, sempre tecnologica.

Sono stati i residenti a segnalare al 113 la presenza di un’auto sospetta – una Mercedes Classe C station wagon – parcheggiata in largo Marco Biagi, quartiere Santa Croce. Quando la polizia venerdì è intervenuta ha accertato che si trattava di una vettura rubata ad Appiano, in provincia di Bolzano.

Quando il proprietario il giorno dopo è arrivato a Reggio con le seconde chiavi, è stata scoperta la refurtiva: tre borsoni contenenti 45 tra iPad e iPad mini, nonché due Mac book. Oltre che agli strumenti necessari allo scasso: un grosso tronchese.

Gli investigatori della polizia si sono quindi messi a indagare per cercare di capire da dove provenisse quel materiale, dato che nel Reggiano non risultavano recentemente furti del genere. E’ stato analizzando il profilo dei due Mac, utilizzati come esposizione in negozio, che sono riusciti a risalire al punto vendita: la Dg Informatics di Brunico (Bolzano).

Ed effettivamente è risultato essere stato visitato dai ladri, la notte tra il 16 e il 17 marzo scorso intorno alle 4: i malviventi hanno forzato la saracinesca, è scattato l’allarme, hanno arraffato quanto potevano fino all’arrivo delle forze dell’ordine e se ne sono andati proprio con quei 45 iPad. Il valore della refurtiva si avvicina ai 30mila euro.

Tutto verrà restituito, dunque, al legittimo proprietario.

Ora, resta da capire chi siano i ladri: qualcuno che prima ha rubato l'auto, poi ha svaligiato il negozio ed è infine giunto a Reggio. L'auto probabilmente sarebbe stata mossa e la refurtiva recuperata in un secondo momento. Ma la polizia è arrivata prima.

Sugli apparecchi elettronici sono stati eseguiti accurati accertamenti scientifici finalizzati al rilevamento di eventuali impronte lasciate dai malviventi, che potrebbero essere di casa proprio a Reggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google