Furti a raffica in villa e spari a un appuntato chieste 26 condanne
REGGIO EMILIA. Il pm Stefania Pigozzi ha chieto – ieri mattina – condanne oscillanti fra uno e tre anni di reclusione per una banda di 25 albanesi (ma c’è anche un napoletano 52enne alla sbarra)...
REGGIO EMILIA. Il pm Stefania Pigozzi ha chieto – ieri mattina – condanne oscillanti fra uno e tre anni di reclusione per una banda di 25 albanesi (ma c’è anche un napoletano 52enne alla sbarra) specializzata in furti in ville.
Un’organizzazione con due “anime” – reggiana e napoletana – ma che per i carabinieri ha per lo più colpito nella nostra provincia ed in maniera impressionante: una trentina di furti in villa (messi a segno fra il maggio e il settembre 2012 a Reggio, Albinea, Scandiano, Montecchio, Quattro Castella e Cavriago). E all’esito delle indagini, nel Reggiano quanto accadeva avveniva con la “regìa” di due capi, cioè il 26enne Leandro Murrja e il 32enne Gentjan Cupi. Proprio contro queste due ultime persone si è costituita parte civile – tramite l’avvocato Massimo Viappiani – una donna che il 28 settembre 2012, a Quattro Castella, era stata derubata di gioielli con brillanti e pietre preziose oltre a 1.060 euro in contanti. Fra l’altro in un caso a Reggio Emilia – precisamente la notte del 22 settembre 2012 – per poco non ci scappava il morto, perché uno della banda, per non farsi prendere, non esitava a sparare contro un appuntato dei carabinieri, per fortuna mancandolo. Nella prossima udienza – cioè il 30 aprile – sarà la volta delle arringhe dei difensori (tre gli avvocati reggiani, cioè Federico De Belvis, Francesca Basco, Marco Rossa, Roberto Giovanelli, Guseppe Caldarola) e del legale di parte civile. Poi la sentenza del gup Antonella Pini Bentivoglio.(t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google