Gazzetta di Reggio

Reggio

rubiera

Furto sacrilego in chiesa: rubato antico crocefisso

di Adriano Arati
Furto sacrilego in chiesa: rubato antico crocefisso

I ladri hanno agito probabilmente durante il periodo di Pasqua quando la chiesa parrocchiale era aperta per molte ore, la denuncia del parroco

2 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Un crocefisso con secoli di storia sparito nei giorni della Pasqua. Un furto doloroso sia per l’aspetto economico ma ancora di più per quello emotivo e spirituale, quello avvenuto all’inizio del mese nella chiesa di San Biagio e San Donnino, la chiesa parrocchiale di Rubiera, in via Emilia Est.

In uno dei giorni a ridosso della Pasqua, quando il luogo di culto è praticamente sempre aperto e vi è un continuo flusso di persone, è stato portato via un crocefisso in legno del 18.mo secolo, da tempo in dotazione alla parrocchia rubierese.

Un arredo sacro di discreto valore artistico e soprattutto una parte ormai storica dei paramenti della chiesa oggi diretta dal parroco don Guerrino Franzoni assieme a don Stefano Manfredini.

Il furto è stato scoperto sempre nel periodo pasquale, poco dopo la sottrazione dell’oggetto sacro. Nei giorni scorsi il parroco ha formalizzato la denuncia ai carabinieri della stazione del paese e ora le indagini cercheranno di scavare nel commercio di paramenti, opere d’arte e arredi, per provare a rintracciare il crocefisso.

Un piccolo vantaggio è dato dalla catalogazione effettuata nei decenni scorsi su tutte le opere rubieresi, voluta dal Comune, che ha permesso di inserire anche i paramenti delle chiese in questo elenco. E ora, quindi, sono disponibili tutti i dettagli sull’oggetto rubato.

I giorni precedenti alla Pasqua, con le suggestive funzioni che accompagnano sino alla domenica di festa, sono ovviamente un periodo di grande attività per le chiese, che rimangono aperte con orari allargati rispetto al resto dell’anno. Allo stesso tempo, le visite e le entrate aumentano di numero, ed è difficile riuscire a monitorare l’afflusso dei fedeli. Nessuno dei parrocchiani si è accorto del furto in presa diretta, e la sparizione è stata notata solo alcune ore, quando ormai non vi era più alcuna possibilità di intervenire.

Al parroco non è rimasto altro che constatare l’effrazione, piuttosto sgradevole a prescindere da quanto possa valere a livello economico il bottino. E un conto sono i “classici” furtarelli dalle cassette delle offerte, praticamente inevitabili in qualsiasi chiesa molto frequentata, un altro un “colpo” a un paramento sacro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google