I cani fiutano la droga “nascosta” a scuola
Scandiano: blitz a scopo preventivo dei carabinieri all’istituto “Gobetti”, trovati hascisc e marijuana
SCANDIANO. Che la droga circoli anche nelle scuole non è più un mistero. E il blitz dei carabinieri lo ha confermato. Hascisc e marijuana erano nascosti nelle finestre della scuola superiore, ma sono stati trovati grazie al fiuto dei cani anti-droga. Quello di lunedì scorso è stato un intervallo piuttosto turbolento all’istituto superiore scandianese “Gobetti”, dove studiano oltre mille ragazzi. I carabinieri della tenenza di Scandiano, affiancata dai labrador del Nucleo cinofili carabinieri di Bologna, hanno effettuato una perquisizione nelle aule scolastiche, decisa dopo un lavoro di mesi sul commercio di droghe leggere nel comprensorio ceramico dedicato principalmente a clienti giovani. Prima hanno girato il vasto perimetro esterno del Gobetti, per poi passare al setaccio una classe dopo l’altra.
In questa fase gli studenti hanno dovuto lasciare zaini, libri e effetti personali dentro le aule. Il cane dei militari, dopo un giro fra gli spazi del “Gobetti”, ha fiutato odori particolari, portando i carabinieri davanti ai davanzali delle finestre di due aule, dove sono stati trovati rispettivamente tre grammi scarsi di hascisc e mezzo grammo di marijuana.
Piccole quantità portate a scuola da alcuni alunni, o per non lasciarle a casa o per consegnarle poi ad altri ragazzi.
Alla vista delle pattuglie dei carabinieri, e dei cani anti-droga, i proprietari di hascisc e marijuana probabilmente si sono spaventati e, per non farsi trovare la droga addosso, l’hanno abbandonata sui davanzali delle finestre, così da non poter quantomeno essere identificati. Le indagini comunque proseguiranno, partendo chiaramente dalle corrispondenze fra i componenti delle classe collegata all’aula.
L’intento era comunque principalmente preventivo, per sottolineare – e con forza – la presenza delle forze dell’Ordine e la loro capacità di intercettare traffici e smerci anche negli spazi scolastici. Non è la prima volta che l’operazione viene compiuta al Gobetti, sempre principalmente a scopo dissuasivo.
Già nel marzo 2013, una perquisizione simile aveva fatto scoprire alcuni grammi di marijuana nascosti nello zaino di una studentessa dell’epoca, poi segnalata alla prefettura come consumatrice di stupefacenti. E non si tratta di un’attività solamente legata al “Gobetti” e al territorio scandianese, o al solo comprensorio ceramico.
Azioni simili, sempre pianificate in collaborazione con gli insegnanti e i dirigenti scolastici, verranno effettuate anche in altri istituti scolastici superiori dell’intero territorio reggiano, sempre utilizzando come supporto i cani del nucleo cinofili carabinieri di Bologna, efficaci nel rintracciare tracce di sostanze stupefacenti. (adr.ar.)
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