I ladri tornano a sfilare i cavi di rame dai tombini
Furto fotocopia in zona Mulino dopo il blitz in via Magnolie. Il Comune: «Portati via 250 metri di fili per un danno di circa duemila euro»
SAN MARTINO IN RIO. È un furto fotocopia a quello avvenuto a inizio gennaio di quest’anno nella zona residenziale di via Magnolie quello accaduto nel tratto che da via Forche porta in via Verdi (zona Mulino). Difficile stabilire la data del furto, che è stato scoperto venerdì mattina quando un operaio comunale, intento nella falciatura del verde, si è accorto che uno dei tombini era spostato. «Da quel dettaglio – spiega Sonia Bacchini, dell'ufficio tecnico del Comune – il sospetto che fosse stato rubato del rame, proprio come accadde qualche mese fa».
Dal sospetto alla certezza immediata. «Abbiamo controllato e abbiamo visto che effettivamente erano stati tagliati i cavi di rame da un tombino all’altro della pedonale, e poi sfilati. Difficile però dire esattamente quando tutto questo è successo perché i ladri hanno portato via il rame della messa a terra. In questo modo, infatti, loro non prendono la scossa e i lampioni rimangono ugualmente accesi rendendo difficile la loro individuazione e allo stesso tempo è praticamente impossibile accorgersi nell’immediato del furto. Vista l’ossidazione del materiale in prossimità del taglio, però, ipotizziamo che questo non sia stato un furto realizzato nell’immediato».
A gennaio, come dicevamo, i ladri rubarono già altri cavi dai tombini di una zona residenziale sempre a San Martino. Allora si pensava ad atti di vandalismo o un taglio ai cavi per mettere a segno furti nelle case. Invece, poi, l’amara scoperta.
«È stato proprio un furto-fotocopia solo che questa volta si sono portati via circa 200-250 metri di cavo per un danno di circa 2 mila euro», hanno precisato dall’amministrazione comunale in merito all’ultimo caso scoperto.
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