I manager di Cecilia Masoni respingono le accuse
La società Comunika Srl risponde all'attacco sferrato da Maurizio Masoni, padre della giovane motociclista di Albinea
ALBINEA. Questa la risposta della società Comunika Srl a Maurizio Masoni sulla vicenda che riguarda la giovane motociclista albineatana Cecilia.
"La verità è sicuramente una, non siamo riusciti a realizzare il progetto per portare Cecilia in sella ad una moto del prestigioso TEAM SIC58, e di questo siamo umanamente e professionalmente molto dispiaciuti. Non è verità raccontare che Cecilia non corre a causa di “sciacalli” che rubano sogni a una ragazzina.
Non entriamo nei motivi che spingono un genitore a sentirsi autorizzato a difendere oltre modo la propria figlia, ci sentiamo però in dovere di replicare a offese personali sbattute in pasto ai media senza alcun contraddittorio . Sig. Maurizio, la Sua lettera accorata ha letteralmente spazzato via il lavoro che la società stava svolgendo in altre attività non connesse all’immagine di Cecilia. Lavoro assolutamente lecito e trasparente. La Sua lettera denuncia è esclusivamente emozionale, nasce senza il conforto di alcuna verifica economica e finanziaria dell’operatività in nome di Cecilia e trascende spietatamente in una ricostruzione dei fatti confusa, senza un minimo accenno al cordiale rapporto che ha animato tutta la fase iniziale del progetto che Lei è stato ben lieto di accettare in quanto si trattava dell’unico progetto proposto quest’anno a Vostra figlia.
Un lavoro nel quale ci siamo impegnati per mesi dalla mattina alla sera in giro per l’Italia nonostante i nostri consulenti ci avessero da subito evidenziato le enormi difficoltà che avremmo dovuto superare. Un progetto per la raccolta di sponsorizzazioni dal ritorno di immagine per gli sponsor davvero minimo in un momento economico delicatissimo dove le aziende italiane destinano le proprie risorse con estrema accortezza. Sig. Maurizio, se ci avesse chiamati inesperti, come inesperto di questo mondo è Lei stesso e come inesperta pilota è sua figlia, avremmo anche potuto accettarlo ma sentirsi accusare di atteggiamento ignobile e di comportamento da sciacalli, laddove non è entrato un solo euro che non sia dimostrabile e laddove solo alcuni sponsor hanno anticipato pochissimi soldi, e assolutamente inaccettabile.
Questa la ricostruzione degli eventi. Non abbiamo alcun dubbio di smentita da parte di chicchessia abbia avuto contatti con la nostra società: Comunika S.r.l. ha stipulato un contratto con i genitori di Cecilia Masoni. Comunika ha presentato il progetto al sig. Paolo Simoncelli, si è stipulato un contratto con clausole chiarissime e da subito ci si è impegnati alacremente a svolgere tutte le attività necessarie per far correre Cecilia nella Squadra Corse SIC 58. La famiglia Masoni ha chiesto rassicurazioni a Comunika in merito alla reperibilità dei fondi necessari, visto l’ingente somma necessaria a permettere l’iscrizione. E’ stato subito messo in chiaro che nessun nostro conferimento personale sarebbe stato effettuato e che l’intero budget avrebbe dovuto essere coperto dagli sponsor senza alcuna garanzia di certezza.
Il lavoro frenetico e le spese sostenute da Comunika per la ricerca degli sponsor sono state consistenti e mai un centesimo è stato chiesto alla famiglia Masoni a parte il naturale impegno a sostegno del progetto. Una clausola chiara del contratto richiesta dal sig. Maurizio è stata quella di partecipare agli utili di Comunika s.r.l. al 33% qualora si fosse realizzato un plusvalore.
In questi 4 mesi di duro lavoro Comunika è rimasta in costante contatto con la famiglia Masoni, informandola di ogni contatto e provvedendo a fornire materiale degli sponsor (Scarpe da ginnastica Active Sport, sponsor di grande qualità che ha versato € 300) e di brandizzare il Camper messo a disposizione da Mobilvetta (partner per scambio merce serio e collaborativo) con la gigantografia di Cecilia. I contatti nel tempo si sono intensificati, viste le crescenti difficoltà intervenute e sempre condivise con la famiglia. Il fatto, il vero problema, è che i fondi necessari per far correre la pilota non sono stati interamente trovati e le clausole contrattuali del contratto stipulato con il TEAM SIC58, per estrema serietà del team nei confronti degli altri piloti (parole del sig. Paolo Simoncelli), non è stato possibile modificarle e armonizzarle ai risultati conseguiti.
A livello finanziario il poco che è stato incassato è stato integralmente versato al Team SIC58 quale acconto e per l'iscrizione della pilota al CIV. Spinti dal condiviso entusiasmo con la Famiglia Masoni siamo stati convinti ad aprire il Cecy21 Fan Club, sostenendo per intero le spese per il sito internet e per la gestione dei suoi contenuti. Dei 22.000 followers in Instagram e dei 13.000 followers su Facebook, le adesioni sono state purtroppo solo 84, conti facilmente dimostrabili. Con 20€ + spese di spedizione il fan riceveva una maglietta Baci; Abbracci (partner per scambio merce che ha accolto il progetto con grande interesse), una cartolina, 2 adesivi e una tessera (Stampata da Stampa Divina, qualificatissimo partner per scambio merce) e un bracciale in corda con il cuore d'acciaio con impresso la scritta Cecy#21 (bracciali acquistati da Comunika s.r.l.).
Per completezza di informazione dobbiamo nominare il partner Motorproof già messo a conoscenza della situazione. Motorproof commercializza un prodotto molto innovativo e per questa collaborazione ha versato a Comunika una somma di € 5.000 (somma interamente versata al team SIC 58 ) e Comix che per avere Cecilia nel suo diario ha versato € 250. Sponsorizzazioni che, visto l’accaduto, dovranno essere da noi restituite. Tutto quanto asserito è facilmente dimostrabile, la volontà di condividere i movimenti bancari con la famiglia Masoni non è mai mancata, sarà nostra cura dimostrare anche pubblicamente il reale volume d’affari, limitato esclusivamente alle due sponsorizzazioni già citate.
Il sig. Masoni nel presentare le proprie scuse di padre ai followers parla di pseudo Manager, persone ignobili, sciacalli in cerca di denaro facile. Siamo le uniche persone che hanno provato a far correre la pilota cercando di realizzare il suo sogno, l'alternativa era la certezza di guardare la gare dalle tribune, e non abbiamo in alcun modo impedito ne il rapporto diretto con il TEAM SIC58 ne qualunque altra eventuale opportunità. Per quanto riguarda il bonifico falso al quale fa riferimento il sig. Masoni si trattava di un impegno di somme (operazione finanziaria lecita) a favore del TEAM SIC58 da eseguirsi a maturazione dei fondi.
Un bonifico bancario oggigiorno si perfeziona in 24 ore e se l’accredito non arriva semplicemente significa che non è stato eseguito. Ad oggi 21/04/2015 è stato comunicato a tutti gli sponsor di non effettuare alcun pagamento in favore della società Comunika vista l'impossibilità di onorare l’impegno contrattuale. La società ha ricevuto comunicazione di recesso dal contratto da parte dei sigg. Masoni e ha immediatamente comunicato la risoluzione a tutti gli interessati. Ci siamo inoltre attivati ad intraprendere azione legale nei confronti del sig. Maurizio Masoni in tutela della nostra immagine ed onorabilità".
Comunika srl
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