In marcia come i partigiani di 70 anni fa
Da Germania, Austria e Svizzera entreranno in città seguendo lo stesso percorso dei combattenti: da Botteghe al centro
REGGIO EMILIA. Dalla Germania e dalla Svizzera sui sentieri dei partigiani, 70 anni dopo l’ultima marcia che portò alla Liberazione. Oggi inizia un’edizione speciale dei Sentieri Partigiani di Istoreco, che da vent’anni portano visitatori stranieri nel Reggiano, per incontrare testimoni della guerra, resistenti che combatterono e conoscere quelle vette e quei boschi rifugio e campo di battaglia.
Istoreco ha deciso di organizzare una versione particolare, aperta a una cinquantina di veterani che già hanno partecipato in passato, donne e uomini che arriveranno dalla Germania, dalla Svizzera e dall’Austria. Sarà un appuntamento speciale anche per la sua conclusione: venerdì la comitiva arriverà in città, ripercorrendo nell’ultima tappa il percorso fatto 70 anni prima dai combattenti partigiani, squadre che da Vezzano arrivarono a Reggio passando per Botteghe. Al loro fianco, Matthias Durchfeld e Steffen Kreuseler di Istoreco, coordinatori dell’intero progetto.
Prima, però, ci saranno due giornate sul crinale, che partiranno questa mattina alle 10 a Castelnovo Monti, davanti al monumento alle donne costruito a fianco di Palazzo Ducale. Lì l’89enne Giacomina Castagnetti, partigiana, staffetta e dopo la guerra attivista per i diritti femminili, porterà la sua testimonianza, come passo introduttivo ai sentieri. Poi il gruppo partirà verso Castagneto di Ramiseto, dove inizieranno le vere marce lungo i sentieri, nei percorsi tracciati in questi anni assieme al Cai, partendo dalle testimonianze dei camminatori originali, e oggi raccolti in un volume e in un’applicazione digitale che fornisce anche i dati gps agli escursionisti tecnologici.
L’esperienza dei sentieri, spiega Durchfeld, «è ormai consolidata, è nata per festeggiare il 50esimo della Liberazione e vent’anni dopo siamo ancora qui, per un’altra importante ricorrenza. Ed è speciale, per noi organizzatori, sapere che ogni anno decine di persone da mezza Europa decidono di venire qui a Reggio per camminare sui sentieri, per festeggiare qui il 25 aprile. Persone che decidono di spendere il loro tempo e le loro risorse per questa esperienza». E non è un fatto estemporaneo: «Tutti i viaggi in Italia che proponiamo, Sentieri Partigiani e altro, sono già prenotati sino al 2017».
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