Un film americano racconta l'entrate delle truppe alleate in città
L'esercito statunitense comprendeva anche i più grandi fotografi, cineoperatori e registi per immortalare l'eroismo dei propri soldati
REGGIO EMILIA Per documentare la liberazione di Reggio c’è un filmato di cinque minuti. È stato acquisito una decina di anni fa in copia dall'originale conservato presso l'Archivio Centrale degli Stati Uniti, nella sterminata serie dei Combat film. Il filmato è costituito da sette rullini girati da un operatore di nome Long, assemblati sotto il titolo "Strada principale 9 (la via Emilia) - la 34a divisione a Reggio".
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La data impressa è il 24 aprile 1945, anche se è presumibile che talune riprese siano successive in quanto apparentemente pacifiche, da sfilata celebrativa, salvo una scena calda. Le riprese ci riportano all'incontro fra un reparto alleato e un gruppo di partigiani appartenenti al Battaglione Alleato, con alla testa Alcide Zavaroni, che dalla zona di Ospizio si apprestano a marciare sulla città. Particolarmente insistite sono le scene della marcia con mani alzate di un gruppo di prigionieri tedeschi, poi interrogati e perquisiti. Seguono gli spezzoni relativi a una colonna americana che dal Mauriziano, Istituto San Lazzaro, Casa di Riposo si muove verso la città. Alcuni mezzi entrano quindi da Porta Santa Croce, mentre dalla Via Emilia San Pietro i carri armati si portano fra ali di folla in Piazza del Monte imboccando poi Via Crispi.
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