Via la sala d’attesa, ecco la rivoluzione al Pronto soccorso
Inaugurato ieri l’ambulatorio dedicato ai pazienti non gravi. Ingegneri e medici studiano il sistema per ridurre l’attesa
REGGIO EMILIA. La grande sala d’attesa del Pronto soccorso del Santa Maria è destinata a diventare un ricordo - in molti casi amaro - per i pazienti reggiani. Da ieri, infatti, l’area posta alla destra del triage (il banco di accettazione), dove per anni si sono seduti in paziente attesa del loro turno gli utenti, è stata delimitata da alcune pareti in plexiglass e nuovi cartelli che avvisano della piccola rivoluzione avviata dall’azienda ospedaliera.
La sperimentazione messa in opera da medici e infermieri con il benestare dei vertici dell’Ausl, prevede un percorso dedicato per i codici bianchi e verdi - il 50% circa dell’utenza del Pronto soccorso - che vengono ora dirottati nell’ambulatorio dedicato ai pazienti meno gravi, coloro che devono attendere più ore prima di essere dimessi, situato proprio al posto dell’ex sala d’attesa.
Il colpo d’occhio è notevole per chi è già stato al Pronto soccorso. Il sistema è stato pensato per poter ridurre la sosta dei pazienti meno gravi. In pratica per i codici rossi e i codici gialli (quelli più gravi) non cambia nulla. I casi passano per l’accettazione e vengono subito dirottati negli ambulatori già esistenti a destra del triage, per poi essere inviati nei reparti ai piani superiori in caso di bisogno.
Per i casi meno gravi, invece, la procedura cambia: bisogna sempre passare per il triage, dove si viene registrati, e subito dopo si entra nel nuovo ambulatorio, dove ci sono medici e infermieri dedicati, che hanno tre postazioni dotate di computer, e tre piccoli reparti rettangolari suddivisi da pareti provvisorie. La visita viene suddivisa quindi in tre fasi, al termine delle quali il paziente viene dimesso con la consegna delle carte in mano senza passare più per il triage.
«La sperimentazione è stata avviata con l’ausilio della facoltà di Ingegneria gestionale dell’Unimore - spiega il primario, Anna Maria Ferrari - Verranno condotte ricerche ad hoc per valutare l’impatto sui tempi di attesa con interviste effettuate direttamente agli utenti. Il tempo di attesa è stato così trasformato in tempo gestionale basata su una riorganizzazione interna. Nono sono stati aumentati infatti i medici o gli infermieri. Una volta valutati i risultati sulla sperimentazione, valuteremo se ampliarla anche ai codici gialli».
La sala d’attesa per questi ultimi casi, considerati di media gravità, verrà quindi eliminata a sua volta. Il sistema di paratie provvisorie, poi, verranno sostituite con quelle in muratura, sancendo la definitiva trasformazione del reparto.
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