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Maltempo, in arrivo 5 milioni per le frane

Maltempo, in arrivo 5 milioni per le frane

Il presidente della Regione annuncia l'arrivo degli stanziamenti fissato entro il prossimo autunno. Coprianno circa il 50% del fabbisogno dichiarato in provincia

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REGGIO EMILIA  una grossa boccata d'ossigeno per la provincia di Reggio Emilia, alle prese con i danni provocati dal maltempo dello scorso inverno. La regione, come annunciato oggi dal governatore Stefano Bonaccini, ha infatti deciso di assegnare al territorio reggiano nuove risorse per cinque milioni, che si aggiungono ai 700.000 euro messi a disposizione dall'ente di viale Aldo Moro per gli interventi di somma urgenza nelle prime fasi dell'emergenza maltempo.

La cifra, di fatto va a coprire oltre il 50% delle spese, stimate in circa nove milioni, che la provincia doveva sostenere per sanare le criticità alle strade provocate da un'ottantina di frane in una decina di comuni. Bonaccini annuncia il nuovo finanziamento, fortemente sollecitato nelle scorse settimane dal presidente della provincia di Reggio Giammaria Manghi, proprio nella sede dell'amministrazione provinciale, dove si è recato oggi al termine della seduta della giunta regionale che si è riunita al museo Cervi di Gattatico in vista delle celebrazioni del 25 aprile.

In dettaglio, spiega il governatore, le risorse «già certe», arriveranno tra maggio e il prossimo autunno e derivano per due milioni dal «fondo di solidarietà europea» con cui Bruxelles ha voluto premiare i progetti messi in campo dalla regione nella gestione delle emergenze, più tre milioni di quota parte dei 14 milioni portati a casa, sempre dall'amministrazione regionale, dal governo.

«Queste risorse- commenta Bonaccini- non risolveranno tutto, ma crediamo che siano all'altezza della risposta che questo territorio giustamente si aspettava». Il presidente, a pochi giorni dalla «fatidica scadenza» dei 100 giorni di governo, ricorda poi come già a inizio mandato aveva dichiarato l'intenzione, sua e dei propri assessori, «di stare poco in ufficio e lavorare vicino ai territori».

Giubilante il presidente della provincia Manghi, che dice: «Usciamo da un inverno che ha gravato pesantemente sul nostro territorio. Sono davvero grato che la concertazione territoriale avviata nelle scorse settimane con la regione abbia portato oggi ad avere questo grosso impegno economico, con tempi peraltro impensati per la poltica». Dopo l'incontro pubblico in cui ha dato conto delle decisioni della giunta regionale, Bonaccini ha poi incontrato i sindaci reggiani.

Quella di oggi è la settima visita del governatore alla città del tricolore, a cui seguirà l'incontro del 30 aprile a Reggiolo, per il terzo coordinamento con gli amministratori dei comuni del cratere, colpiti dal sisma del 2012.

Infine è sempre reggiana la località scelta dal presidente della regione per fare il bilancio, punto per punto con gli assessori nei prossimi giorni, sul lavoro svolto nei primi 100 giorni di governo. Si tratta di Monteveglio, sull'Appennino reggiano, dove si parlerà anche del referendum per l'unione dei comuni del crinale (Ligonchio, Collagna, Toano e Villa Minozzo).

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