Micine di pochi giorni di vita abbandonate nel cassonetto
E’ successo a Villalunga, una passante le ha trovate chiuse in un sacchetto. Le volontarie che le stanno curando: «Qui non è la prima volta che succede»
CASALGRANDE (REGGIO EMILIA). Abbandonate davanti a un cassonetto. Chiuse in un sacchetto come fossero spazzatura. Il cordone ombelicale ancora attaccato, gli occhi chiusi, un alito di vita a tenerle vive nonostante la crudeltà di lasciarle lì, a terra. In balìa di un destino che avrebbe dovuto essere segnato per chi le ha gettate via.
Sono le due gattine recuperate e salvate dalle volonatarie dell’associazione “Abbat” a Villalunga di Casalgrande. «Avevano poche ore di vita - racconta Erika Gaetti – E’ stata una signora che passava ad accorgersi di loro: il suo cane ha fiutato che dentro a quel sacchetto chiuso e lasciato fuori dal cassonetto solo perché era pieno c’erano due creaturine». Ora le due gattine sono state affidate a una volontaria, che con tettarella e latte si sta prendendo cura di loro. «Una è molto vispa, l’altra invece è più in difficoltà» racconta.
La speranza è che le due gattine ce la potranno fare a superare questi primi delicati giorni e, grazie alle mamme umane che hanno avuto la fortuna di trovare, potranno presto diventare due gattine in cerca di una famiglia che si possa prendere cura di loro. Ma a ogni primavera, l’emergenza è sempre la stessa da queste parti: quella dell’abbandono. «Purtroppo, in questa zona gli abbandoni di gatti appena nati è frequente. Spesso ce li lasciano nelle colonie feline di cui ci prendiamo cura. Quando sono fortunati, arriviamo in tempo per salvarli» si sfoga la volontaria.
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Ma che questa sia diventata una regola non è legittimo, né legale. Abbandonare un animale è un reato. Maltrattarlo anche. La soluzione più onesta a nascite indesiderate è la sterilizzazione. Invece, siamo di nuovo a lanciare un appello per trovare qualcuno che voglia adottare queste due creature rifiutate in modo così crudele. Info: Erika 392-0021061.
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