Per il “Mulino” un gesto d’amore
Casina, indiscrezioni sulla vendita del noto ristorante: c’è dietro ancora Tamelli?
CASINA. La notizia dell’avvenuta vendita (che dovrà essere perfezionata nelle prossime settimane, visto che chi ha presentato l’offerta ha 60 giorni di tempo per pagare) del Mulino del Tasso, un tempo perla del turismo casinese chiuso dal 2013 ed oggi in stato di abbandono, ha suscitato una grandissima curiosità in paese.
Tutti, ovviamente, si interrogano su chi ci sia dietro la società che, offrendo il minimo rilancio all’asta fallimentare, e quindi per 312 mila euro complessivi, si è aggiudicata tutto il complesso: le strutture ricettive, il terreno ed il lago da pesca sportiva.
Anche se non c’è alcuna certezza e, al momento, nessuna indiscrezione che abbia fondamenti abbastanza certi, il nome che tutti fanno è quello della famiglia Tamelli, che ha gestito il Mulino del Tasso nella sua epoca d’oro, dal 1965 al 2003 quando Marco Tamelli, lo storico gestore, decise di vendere tutto.
Che l’affetto di Tamelli e della sua famiglia per quella struttura sia molto forte è certo: Marco era l’unico presente all’incanto del 9 aprile, proprio per motivi affettivi, a quanto spiegò. Ma ora proprio quella presenza è alla base delle chiacchiere che circolano in tutti i bar del paese.
E’ forse un chiacchiericcio legato ad una sorta di nostalgia e alla voglia che quel posto incantevole, che per anni è stato di grandissimo successo, torni ai suoi antichi fasti, e l’idea comune è che possa farlo più facilmente nelle mani di chi lo aveva fatto crescere e portato ad alti livelli. Se ci sia un reale fondamento, o se sia solo una sorta di desiderio popolare, lo diranno solo i prossimi giorni. Ma nel frattempo tutti, amministrazione comunale compresa, hanno accolto con grande favore la notizia dell’acquisto e di una possibile rinascita della struttura turistico ricettiva. (l.t.)
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