Gazzetta di Reggio

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ALLA CENTRALE REGGIO EST

Profumo a lezione di “sostenibilità idrica”

Profumo a lezione di “sostenibilità idrica”

Al presidente di Iren è stato illustrato il laboratorio didattico dedicato agli studenti

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REGGIO EMILIA. In Italia il 40% dell’acqua immessa nelle tubature si disperde per strada. A Reggio città il dato è molto più basso, 10%, mentre quello provinciale è del 25% (la media del nord Italia è del 29). Rendere più efficienti i consumi è un obiettivo prioritario per rendere sostenibili i sistemi idrici urbani, perché la risorsa acqua diventa sempre più preziosa e i cambiamenti climatici in atto minacciano l’equilibrio degli ecosistemi. Ieri il presidente di Iren Francesco Profumo è intervenuto alla centrale idrica Reggio Est di via Einstein dove sono stati resi noti i risultati del progetto europeo Trust (Transition to Urban Water Services of Tomorrow), di cui la nostra città è stata protagonista insieme a Langhiranno, Amsterdam, Amburgo, Atene, Oslo, Bucarest, Algarve.

Il contributo di Iren è stato quello di elaborare un modello per monitorare i consumi e favorire l’efficienza della distribuzione. Al convegno hanno partecipato Vittorio Di Federico dell’Università di Bologna, Roberto Bertozzi del Gruppo Iren e Rita Ugarelli dell’Università norvegese di Trondheim e Sintef. Prima di prendere parte al convegno, Profumo ha visitato la centrale idrica, che ogni anno ospita più di mille studenti reggiani ai quali vengono spiegati i segreti dell’acqua. Luigi Malzone ha illustrato a Profumo il laboratorio didattico, dove con materiale riciclato vengono illustrati ai ragazzi alcuni principi della fisica e della chimica alla base del funzionamento degli acquedotti. «Questo è un luogo importante - ha detto Profumo -. Insegnare agli altri, in modo semplice, è la cosa più bella che si può fare».(j.d.p.)

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