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Quaranta famiglie chiedono la fornitura del metano

di Adriano Arati
Quaranta famiglie chiedono la fornitura del metano

Baiso: la protesta dei residenti di via dei Calanchi, tagliati fuori dal servizio Sono anche pronti a contribuire alle spese. Il sindaco: «Raccogliete le firme»

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BAISO. «Vogliamo anche noi la fornitura del metano». La richiesta arriva da un nutrito gruppo di famiglie, almeno una quarantina di nuclei, che vivono alla prima periferia di Baiso lungo via Lido dei Calanchi, la strada che dalla storica piscina del paese porta sino a San Romano.

Una zona a oggi non servita dal metano, al contrario di gran parte del centro abitato, perché ancora non esistono i collegamenti. «Da via Lido dei Calanchi sino al borgo di Montecasale siamo senza metano, e dal punto di vista economico, e ambientale, è un bel disagio, perché siamo costretti a usare o il gpl o il gasolio, per gli impianti di riscaldamento», raccontano alcuni residenti.

Il tema è ancora presente nella zona appenninica reggiana, disseminata di frazioni e borgate lungo strade tortuose, che non possono venire raggiunte con facilità dai fornitori di utenze, se non con investimenti che in tanti casi non vengono valutati come fattibili, visto il basso numero di potenziali clienti. E questo vale per il metano come per la banda larga di internet e per il segnale della telefonia mobile.

Il metano potrebbe arrivare prolungando due delle condutture esistenti, quella che serve il paese di Baiso sino alla piscina o quella che porta alla zona di Montecchio, a monte della strada. «Ci hanno parlato di queste due possibilità, noi chiediamo che qualcosa si muova. Tante famiglie sarebbero anche disponibili a tirare fuori un contributo economico, perché sanno che poi si tornerebbe presto in pari, con il risparmio sulle bollette e sul tipo di servizio», spiegano gli abitanti. «Non capiamo perché solo noi dobbiamo rimanere tagliati fuori». Le opzioni sono diverse. L’area in discussione fa parte dei piani di ampliamento del servizio che il Comune ha predisposto per essere valutati da Iren Mercato, che ha la competenza su queste attività.

«Se questi cittadini vogliono il servizio, l’ideale sarebbe una richiesta formale da parte loro, con tanto di raccolta firme, dove chiariscono anche la loro disponibilità a compartecipare alle spese», chiarisce il sindaco Fabrizio Corti. «Questo potrebbe accelerare parecchio la procedura, e noi come Comune siamo ovviamente a disposizione per ascoltare le loro esigenze», aggiunge. «L’area di cui parliamo rientra nei piani di ampliamento del servizi che l’ente può presentare a Iren Mercato, se la volontà degli abitanti è chiara, e la mettono nero su bianco con un documento e magari la raccolta firme, tutta la questione si può velocizzare parecchio», conclude il primo cittadino.

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